Maldive: atollo trasformato in discarica a cielo aperto

Effetto serra, cambiamenti climatici, pesca intensiva, rifiuti smaltiti “illegalmente”: sono solo alcune delle parole che hanno a che fare con la storia che vi stiamo per raccontare, quella della terra e dell’uomo. Terra, posto in grado di stupire con le meraviglie che la natura ha creato, uomo, animale, uno dei tanti che popolano la terra, molto particolare, in grado anche lui come la natura di creare bellezze in grado di lasciare a bocca aperta. L’uomo però è anche in grado di distruggere quanto creato sia dalla natura che da lui stesso.

Un gran controsenso è vero. Perfino le isole paradisiache delle Maldive nascondo “prove” dell’incuria dell’uomo, difatti una delle isole dell’arcipelago, l’isola di Thilafushi, è talmente carica di rifiuti da esser diventata una discarica a cielo aperto. Così tanta immondizia da mettere a rischio anche le acque dell’oceano Indiano, non solo perché i rifiuti sono tanti ma anche perché il surriscaldamento globale ed il conseguente scioglimento dei ghiacciai ha provocato negli ultimi anni l’innalzamento delle acque. Come vi avevamo annunciato le nefandezze dell’uomo sono molte, ciò che più preoccupa è che ora, tutte insieme stanno portando molti problemi nell’equilibrio degli ecosistemi che regolano il nostro pianeta, e non scordiamolo: è la nostra casa (e non solo nostra).
L’esempio dell’isola di Thilafushi può esser preso come emblema delle abitudini dell’uomo: per non inquinare le isole più frequentate dai turisti gli albergatori e gli altri operatori turistici hanno pensato di “posare” i rifiuti su questo atollo che secondo molti attivisti ambientali ha un sottosuolo carico di sostanze nocive molto pericolose come asbesto e cadmio. Un buon modo questo per distruggere in un colpo solo quanto creato dall’uomo e dalla natura e per mettere a repentaglio la vita di centinaia di specie di esseri viventi.
Come avete avuto modo di leggere in una sola storia abbiamo trovato molti dei problemi che affliggono il nostro pianeta, tutti dovuti all’ignoranza dell’uomo. Abbiamo trovato un inquinamento dovuto da gas e combustibili fossili poco eco-compatibili che hanno causato con gli anni problemi come il buco nell’ozono. Abbiamo trovato un buco nell’ozono che ha causato l’effetto serra, che ha portato un surriscaldamento globale così alto da far sciogliere alcuni ghiacciai perenni (le previsioni da qui a 50 anni sono veramente preoccupanti) ed abbiamo anche trovato nuova acqua negli oceani, sì, ma quella che si è sciolta dai ghiacciai e che sta causando problemi di innalzamento dei livelli del mare. Cosa manca? Vi abbiamo già parlato di inquinamento dovuto a gas e combustibili fossili, ma vi sono anche altri tipi di rifiuti, gli uomini spesso li chiamano “immondezza” ed altrettanto spesso invece di “sprecar tempo” per riciclarla in maniera ecologica preferiscono gettarla dove nessuno la vede… esatto, proprio quello che è successo sull’isola di Thilafushi.
È vero non vi abbiamo raccontato di tanti altri problemi di questo tipo, come la pesca e la caccia intensiva, il rapido declino della biodiversità animale e vegetale, l’energia nucleare, la mancanza di ossigeno nell’acqua (sempre a causa dell’inquinamento) il disboscamento… ma tranquilli siamo sicuri che non ne mancherà l’occasione, anche se la speranza resta sempre quella di una presa di coscienza in grado di portarci ad intraprendere decisioni migliori moralmente ed eticamente.

di Enrico Ferdinandi

9 dicembre 2011

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