Cassazione: testate online non hanno responsabilità sui commenti diffamatori

Decisione storica quella della Corte di Cassazione che con la sentenza n° 44216 ha stabilito che vi è una gran differenza tra la pubblicazione cartacea e quella online tanto che: “ai direttori delle testate online non si può addebitare la responsabilità di non aver rimosso dal sito un commento inviato da un lettore e ritenuto diffamatorio il che rende evidente che la norma penale che punisce l’omesso controllo non è stata pensata per queste situazioni, perché costringerebbe il direttore ad una attività impossibile, ovvero lo punirebbe automaticamente ed oggettivamente, senza dargli la possibilità di tenere una condotta lecita”.

La sentenza in questione è quella che riguarda l’accusa a Daniela Hamaui, ex direttrice dell’edizione online dell’Espresso che non aveva rimosso un commento diffamatorio di un lettore.
È quindi impossibile secondo la Cassazione impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori che tra l’altro non sono scritti da giornalisti ma da lettori, i giudici hanno poi ricordato che per parlare di stampa in senso giuridico vi devono essere due condizioni: “una riproduzione tipografica e che il prodotto di tale attività sia destinato alla pubblicazione attraverso una effettiva distribuzione tra il pubblico”, secondo la Cassazione le testate online non hanno nessuno dei due requisiti. La strada da fare è evidentemente ancora molta. Quale diffusione è più democratica di quella offerta da internet?

di Enrico Ferdinandi

30 novembre 2011

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