Il Papa chiama Pannella. E lui riconoscente si beve ‘na tazzulella ‘e cafè

Il Papa chiama Pannella. E lui riconoscente si beve ‘na tazzulella ‘e cafè

pannella papa“Pronto sono papa Francesco”.
Pausa caffè per Marco Pannella dopo la telefonata del Pontefice. Dopo il delicato intervento il leader dei radicali (ormai ottantaquattrenne) con il sigaro in bocca aveva iniziato lo sciopero della sete ma ha accettato per riconoscenza verso di lui di bere una tazza di caffè. Lui è Francesco, il telefono di Dio, che ha voluto accertarsi di persona delle condizioni fisiche dell’illustre paziente.
Si sa Bergoglio non guarda all’etichetta: tutti ma proprio tutti sono oggetto delle sue cure pastorali anche i fautori del referendum del divorzio, aborto e della fecondazione assistita che hanno sfidato i sacri palazzi d’oltretevere e messo in dubbio i principi non negoziabili della morale cattolica.
Cosa lega Francesco e Pannella mangiapreti e pur nipote e discendente di un canonico e letterato teramano di cui porta il nome Giacinto (nome anagrafico di Marco Pannella)? L’emergenza delle carceri italiane, la situazione precaria di tanti carcerati, costretti a scontare la pena in strutture sovraffollate, hanno unito nella comune battaglia il diavolo e l’acqua santa, dimostrando che il bene è bene a prescindere da chi pratica.
Sul contenuto della telefonata si possono fare solo congetture, forse si sarà parlato di amnistia? Anche l’amica di sempre Emma, l’ex ministro degli Esteri, sembra ignorarlo. La Bonino ha dichiarato, infatti, che su “cosa si siano detti precisamente non lo so”.

Pannella tuttavia continuerà lo sciopero della sete ma si è sottoposto a due trasfusioni di sangue, obbedendo (almeno questa volta) alle prescrizioni dei medici.

Cristian Cavacchioli
26 aprile 2014

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