Vibo Valentia, processione annullata per infiltrazioni mafiose

vibo-valentinaL’Italia si sa è il paese delle mille tradizioni, secolari come i campanili delle chiese e ben radicate nel territorio come querce centenarie.

Così in molte città e contrade il giorno di Pasqua si soliti celebrare l’Affruntata, una particolare processione dove la statua della Vergine abbrunata a lutto, avvertita dal discepolo Giovanni, incontra quella del Figlio Risorto e corre verso di essa.

Quest’anno però gli abitanti di Sant’Onofrio di Vibo Valentia hanno dovuto rinunciare al rito pasquale: le statue dovevano essere portate dai volontari della protezione civile per evitare infiltrazioni della ‘Ndrangheta, secondo quanto ha riferito la Dda che ha accertato che era la cosca locale a scegliere chi doveva portare i simulacri.

La popolazione non ha gradito l’incarico affidato alla protezione civile e la processione è stata così sospesa.

“Noi non siamo tutti mafiosi” è il commento risentito della gente, delusa perché privata di un rito importante.

Anche il vescovo di Mileto, Mons. Renzo ha espresso solidarietà alla popolazione: una soluzione condivisa secondo il presule si poteva trovare che tenesse conto e del sentimento popolare e delle ragioni di ordine pubblico.

Lo stesso rito, invece, si è svolto regolarmente nel paese vicino di Stefanaconi: la popolazione non ha voluto rinunciare all’Affruntata,non curante che le statue fossero portate in spalla dagli uomini della Protezione Civile.

“La Chiesa deve vigilare e stare attenta per evitare le strumentalizzazioni…” è il commento del Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo: è necessario scongiurare il rischio che la processione diventi “una passerella per i boss”.

Cristian Cavacchioli
22 aprile 2014

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