È morto Gabriel Garcia Marquez, Premio Nobel per la Lettaratura nel 1982

È morto Gabriel Garcia Marquez, Premio Nobel per la Lettaratura nel 1982

gabriel-garcia-marquezGabo non è più.

Un improvviso aggravarsi di una polmonite ha portato via in un nosocomio di Città del Messico, l’ottuagenario Gabriel García Márquez, lo scrittore colombiano, nobel per la letteratura nel 1982.

Nato ad Aracataca, in Colombia 87 anni fa, Màrquez ha esordito come reporter, redattore e critico cinematografico, per approdare nella letteratura con la pubblicazione del suo, Cent’anni di solitudine (oltre 50 milioni di copie in 25 lingue), che lo ha annoverato tra gli spiriti magni della letteratura mondiale. Amico di Fidel Castro, ha collaborato con l’agenzia Prensa latina (prima a Bogotà, poi a New York) fondata dallo stesso Castro. Per ragioni di sicurezza si trasferisce in Messico nel quale viveva stabilmente dal 1976.

Tra le sue opere più importanti e conosciute oltre al citato capolavoro, compaiono L’autunno del patriarca, Cronaca di una morte annunciata, L’amore ai tempi del colera e la sua autobiografia, Vivere per raccontarla, dopo la battaglia con il cancro del 2001 e poi l’ultimo romanzo, Memorie delle mie puttane tristi.

È stato uno dei maggiori rappresentanti insieme con Isabel Allende (La casa degli spiriti) e Salman Rushdie (I figli della mezzanotte) del realismo magico: corrente artistico-letteraria dove la realtà viene descritta con dovizia di particolari realistici e precisi a cui segue uno straniamento attraverso il ricorso ad elementi magici, descritti a sua volta in modo realistico.

Non è vero che la gente smette di inseguire i suoi sogni perché invecchia, è che invecchia perché smette di inseguire i suoi sogni: questo l’insegnamento di Gabo, un impenitente utopista.

Cristian Cavacchioli
18 aprile 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook