Benedetto XVI al Benin: “Il potere acceca con facilità”

Durante il suo secondo giorno in Africa, papa Benedetto XVI in visita in Benin ha affermato durante un incontro con i membri del governo e rappresentanti delle istituzioni e del corpo diplomatico che: «Il potere, qualunque sia, acceca con facilità, soprattutto quando sono in gioco interessi privati, familiari, etnici o religiosi. Non è facile vivere la condizione di servitore, restare integri in mezzo alle correnti di opinione e agli interessi potenti».

Quello di Benedetto XVI è:  «un appello a tutti i responsabili politici ed economici dei Paesi africani e del resto del mondo. Non private i vostri popoli della speranza! Non amputate il loro futuro mutilando il loro presente! Abbiate un approccio etico con il coraggio delle vostre responsabilità e, se siete credenti, pregate Dio di concedervi la sapienza. Questa sapienza vi farà comprendere che, in quanto promotori del futuro dei vostri popoli, occorre diventare veri servitori della speranza. In questo momento ci sono troppi scandali e ingiustizie, troppa corruzione ed avidità, troppo disprezzo e troppe menzogne, troppe violenze che portano alla miseria ed alla morte. Questi mali affliggono certamente il vostro Continente, ma ugualmente il resto del mondo. Ogni popolo vuole comprendere le scelte politiche ed economiche che vengono fatte a suo nome. Egli si accorge della manipolazione, e la sua reazione è a volte violenta. Vuole partecipare al buon governo. Sappiamo che nessun regime politico umano è l’ideale, che nessuna scelta economica è neutra. Ma essi devono sempre servire il bene comune».
Il Papa ha poi detto che questo da lui pronunciato è: «un messaggio di speranza, una speranza generatrice di energia, che stimola l’intelligenza e conferisce alla volontà tutto il suo dinamismo. La disperazione è individualista. La speranza è comunione. Non è questa una via splendida che ci è proposta? Invito ad essa tutti i responsabili politici, economici, così come il mondo universitario e quello della cultura. Siate, anche voi, seminatori di speranza!».
Le affermazioni del Papa sono volte a far maturare negli africani una consapevolezza maggiore nel ruolo istituzionale che si deve ricoprire per continuare a far crescere i paesi del continente africano. La speranza di Benedetto XVI è che i riflettori che si sono accesi su queste nazioni non si spengano subito dopo la partenza della delegazione vaticana.

di Enrico Ferdinandi

19 novembre 2011

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