Inizio da record per il Carnevale di Venezia, 100.000 turisti al volo dell’angelo

Inizio da record per il Carnevale di Venezia, 100.000 turisti al volo dell’angelo

carnevale-veneziaSi è aperto ufficialmente il carnevale nella città dei dogi con il tradizionale “volo dell’angelo”, avvenuto ieri in una piazza San Marco gremitissima. Complice il bel tempo e le temperature primaverili quest’anno si sono raggiunte centomila le presenze e forse più. Un vero record!

Così a mezzogiorno dal Campanile di san Marco si è calata, tra l’entusiasmo generale e migliaia di nasi all’insù, l’angelo del carnevale (rivestito da un costume variopinto,disegnato da Stefano Nicolao e realizzato con tessuti di Rubelli), per un volo di 80 metri, atterrata poi nel palco del Gran Teatro, in mezzo alla piazza plaudente.

Sono felice. Spero che questa discesa abbia divertito veneziani e turisti e che ora si apra una splendida edizione del Carnevale… questo all’arrivo è stato il commento dell’acrobata, una studentessa universitaria 22enne, Julia Nasi, che ha poi ringraziato tutti dichiarando di non aver avuto paura perché sostenuta dal basso, dall’entusiasmo della gente e da coloro che facevano il tifo per lei.

Il rituale del volo è molto antico, pare risalga alla metà del Cinquecento ed era conosciuto come , lo svolo del turco, perché un giovane acrobata musulmano riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere, ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta. L’anno seguente l’evento fu istituzionalizzato e si conservò (con la variante di far scendere a gran velocità lungo la fune un uomo dotato di ali ed appeso con degli anelli alla corda) fino all’edizione del 1759 quando il funambolo si schiantò al suolo tra la folla agghiacciata. Da quell’anno il trapezista fu sostituito da una colomba di legno (volo della colombina) che liberava fiori e coriandoli ma nel 2001un angelo in carne ed ossa è tornato a volare sui cieli della città lagunare.

Cristian Cavacchioli
24 febbraio 2014

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