Halloween: “Dolcetto o scherzetto?”

31 ottobre negli Stati Uniti fa rima con Halloween, da qualche anno a questa parte anche in Italia e nel resto d’Europa questa festa sta diventando una realtà sempre più consolidata. Ma è una festa che ci appartiene veramente o è solo frutto della “globalizzazione”?
Per rispondere a questo interrogativo ci facciamo aiutare dallo storico Nicholas Rogers, che indagando sulle origini di questa festa ha notato come: “alcuni studiosi di folclore hanno rintracciato le sue origini nella festa romana dedicata a Pomona, dea dei frutti e dei semi, o nella festa dei morti chiamata Parentalia, la festa di Halloween è più tipicamente collegata alla festa celtica di Samhain, originariamente scritto Samuin (pronounciato sow-an o sow-in)” derivante dall’antico irlandese e che significa: “fine dell’estate”.

Interessante è anche la definizione che ne da l’Oxford Dictionary of English folklore, secondo cui: “Samhain un tempo era un giorno per raduni festivi e se ne hanno tracce nei testi medievali irlandesi e quelli più tardi del folclore irlandese, gallese e scozzese; gli incontri soprannaturali avvengono in questo giorno, anche se non c’è evidenza che fosse connesso con feste di epoca precristiana, o che si tenessero cerimonie religiose pagane.”
Quindi se si scava a fondo si può vedere come le origini di questa festa abbiano delle basi proprio nel vecchio continente. Nonostante ciò gli italiani sono divisi in tre differenti filoni, quelli che guardano la festa di Halloween con indifferenza, quelli che non vedono l’ora di festeggiare, soprattutto bambini ed adolescenti, e quelli che la criticano ferocemente. Così mentre in queste ore Firenze (come le altre grandi città italiane) si prepara ad una festa all’insegna del “dolcetto o scherzetto?” c’è chi come l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia ha organizzato una festa alternativa per la notte del 31 ottobre.
Nosiglia ha dichiarato difatti che Halloween è: “una festa che fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore. La prossima Festa dei Santi e la commemorazione dei fedeli defunti, tanto care alla tradizione del popolo cristiano da anni sono contaminate da Halloween.
Tale festa non ha nulla a che vedere con la visione cristiana della vita e della morte. E il fatto che si tenga in prossimità di due importanti feste cristiane rischia di snaturarne il messaggio”.
Nosiglia ha invitato genitori ed educatori a “rigettare l’illusione che Halloween sia una carnevalata innocua, che non lascia traccia”, esortandoli a comprendere “il rischio che comporta l’assecondare una festa che fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore”.
“Halloween è una ricorrenza divenuta popolare nel calendario consumistico che impone l’immagine di un mondo di plastica, senza valori nè riferimenti alla vita autentica delle persone. E’ il segno di un colonialismo culturale più subdolo ma altrettanto grave di quello economico e sociale. E di un mondo in cui ogni occasione è buona per divertirsi a comando, secondo regole stabilite da altri”.
Ora vi domanderete qual è la festa alternativa organizzata da Nosiglia?

La festa alternativa, promossa dal Servizio di Pastorale Giovanile di Torino, inizierà quest’oggi alle 18 con un appuntamento sul tema del camminare insieme per il bene comune. Alle 21 sarà celebrata la Messa dei Santi dopodichè vi saranno spettacoli e musica nella vicina piazza Vittorio Veneto.
Cos’è in fondo una festa se non un modo per stare insieme? Qualsiasi sia la vostra opinione vi auguriamo un buon Halloween.

di Enrico Ferdinandi

31 ottobre 2011

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