Bologna chiama Italia: Pillola del giorno dopo 24 ore su 24

Bologna chiama Italia: Pillola del giorno dopo 24 ore su 24

pillola-640-bolognaLuca Rizzo Nervo, assessore alla sanità di Bologna, in question time in Comune, interviene in merito all’argomento pillola del giorno. Nel corso della seduta del consiglio dichiara che sia all’ospedale Maggiore, sia al Sant’Orsola e sia nei consultori si sta lavorando per rendere disponibile h24 la contraccezione d’emergenza, in gergo “pillola del giorno dopo“.

A sollevare la questione è stato un consigliere comunale di maggioranza, il democratico Corrado Melega che, nelle scorse settimane, aveva segnalato l’odissea di una coppia alla disperata ricerca della pillola del giorno che si è scontrata con una città come Bologna, considerata da più parti laica e progressista, nella quale regna l’obiezione di coscienza.

Nella sua interrogazione in consiglio comunale l’esponente Pd Melega precisa, però, che l’obiezione di coscienza non può essere applicata perchè “la pillola del giorno dopo” altro non è che un contraccettivo di emergenza “che impedisce la fecondazione dell’ovulo e dunque non può essere assimilato all’aborto“.

Invece l’obiezione di coscienza e l’abuso di essa è molto diffuso. Ne è testimonianza il caso della coppia che ha denunciato l’odissea per la pillola e che spiega come all’ospedale Maggiore si è sentita rispondere che quel farmaco veniva prescritto in quella struttura solo nei week end, quando cioè sono chiusi i consultori e l’ospedale potrebbe essere denunciato per omissione.

Da quì l’intervento dell’assessore alla sanità Nervo Rizzo che assicura che nelle strutture ospedaliere e consultori “si sta già lavorando ad un protocollo per rendere disponibile la contraccezione d’emergenza h24 e consentire una migliore informazione alle persone che si trovano in quella particolare esigenza”

Andrea Turi
21 dicembre 2013

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