E’ morto Steve Jobs: Il genio che ha rivoluzionato l’informatica

È morto Steve Jobs, fondatore della Apple e “genio” dell’informatica che con le sue creazioni ha cambiato un pezzo della nostra storia. Forse in questo momento non ce ne rendiamo conto, ma apparecchi come l’iPhone o l’iPad sono entrati nella nostra vita condizionando i nostri modi di fare e di essere più di quanto crediamo. È cambiato anche il modo di fare informazione, di recepirla e sono cambiati i modus operandi di molte professioni (vedi impaginatori etc.) grazie ai computer della serie Mac.

Jobs è morto la scorsa notte all’età di 56 anni, era affetto da oltre 10 anni da cancro al pancreas e già lo scorso 25 agosto si era dimesso dalla guida della Apple. Cordoglio per la sua scomparsa in ogni dove, dal presidente degli Usa Barack Obama che ha affermato:  ”Steve era tra i più grandi innovatori americani”, al suo “rivale” d’affari Bill Gates che ha detto: “Mi mancherà molto. Al mondo raramente qualcuno ha il profondo impatto che ha avuto Steve, gli effetti del suo lavoro si sentiranno per molte generazioni”, per non parlare dei commenti su internet e delle lettere appese sulle vetrine dei negozi Apple presenti in molti paesi del mondo.  Noi di 2duerighe vogliamo ricordare Steve Jobs con il discorso che egli tenne nel corso  della cerimonia di laurea della Stanford University in California nel 2005, un discorso che già da anni spopola sul web per via del significato morale, profondo, che raramente capita di poter ascoltare:
Il vostro tempo è limitato, allora non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario. Ricordarmi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per aiutarmi a fare le grandi scelte della vita”.
Il suo motto era “Stay hungry, stay foolish”, restate affamati, restate folli, ed una delle tantissime frasi che meriterebbero di esser ricordate, ovvero: – “Essere l’uomo più ricco del cimitero non mi interessa. Andare a letto ogni sera sapendo di aver fatto qualcosa di meraviglioso, questo è importante per me” sono solo alcune delle parole di cui dovremmo far tesoro per onorare la memoria di un grande uomo e per migliorare la nostra vita.

 Ecco il discorso integrale sottotitolato in italiano

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di Enrico Ferdinandi

 

6 ottobre 2011

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