“Melania”: il documentario sulla First Lady americana prima del ritorno alla Casa Bianca nel 2025
L’attesa dei fan e dei curiosi sta per finire: il 30 gennaio 2026 esce “Melania”, il documentario che racconta la vita della First Lady americana da un punto di vista inedito e personale. Il film offre uno sguardo “dietro le quinte” su Melania Trump, seguendo i venti giorni cruciali che hanno preceduto l’inaugurazione del ritorno di Donald Trump alla Presidenza nel 2025 e il suo rientro alla Casa Bianca.
Un racconto inedito della First Lady americana
rriva “Melania”, il documentario dedicato alla First Lady americana. L’uscita è prevista nei cinema italiani e internazionali dal 30 gennaio 2026. Il film racconta i venti giorni che precedono l’inaugurazione di Donald Trump come 45° Presidente degli Stati Uniti, dopo le elezioni del 2025, e il suo ritorno alla Casa Bianca.
La produzione è firmata Amazon MGM Studios in collaborazione con Muse Films, la casa di produzione fondata da Melania Trump. Dopo il passaggio nelle sale, il documentario arriverà anche su Amazon Prime Video. Il progetto punta a raccontare la quotidianità della First Lady. Mostra momenti privati e scene di vita vissuta nei giorni che precedono la cerimonia di insediamento. Il risultato è un diario cinematografico.
Nel film emergono conversazioni intime e riflessioni personali. Spazio anche alla vita familiare. Il racconto si intreccia con il ruolo istituzionale di Melania Trump e con alcune sue passioni, come la moda. Ne nasce il ritratto di una First Lady osservata nella sua routine quotidiana. L’obiettivo è creare empatia e coinvolgimento emotivo nello spettatore.

Melania Trump insieme a suo marito e Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Foto: Chip Somodevilla/Getty Images
Per la regia, Melania Trump si è affidata a Brett Ratner, noto regista di Hollywood. La scelta ha però sollevato polemiche. In passato, Ratner è stato al centro di accuse di molestie e violenza sessuale. Le critiche non hanno risparmiato il documentario in sé. Diversi commentatori, tra cui il comico e regista Jon Stewart, lo hanno definito un “vanity project”, cioè un’opera di autocelebrazione senza reale valore giornalistico. Altri osservatori parlano di flop annunciato, nonostante l’ingente investimento economico. Secondo alcune stime, Amazon avrebbe pagato circa 40 milioni di dollari per i diritti del film e altri 35 milioni per la promozione e il marketing.
Per ora è ancora presto per capire se queste previsioni si riveleranno fondate. Non resta che attendere ancora qualche giorno per entrare nella vita della First Lady americana Melania Trump e farsi un’opinione propria. Il verdetto definitivo, flop compresi, lo darà solo il tempo.




