Zapatero, sciolte le camere: Addio alla politica

Dopo 25 anni di politica attiva Jose Luis Zapatero si ritirerà a vita privata. Al governo dal 2004, il leader per partito socialista spagnolo, dopo la dura crisi che ha coinvolto il paese negli ultimi anni, ha sciolto oggi le camere tramite un decreto controfirmato dal re Juan Carlos d Borbone. Ai minimi storici di popolarità, dopo aver perso quasi il 15 % nei sondaggi, Zapatero è stato costretto alle dimissiioni lasciando il posto ad Alfredo Rubalcaba, vicecapo del governo fino a luglio. Per l’ex ministro degli Interni, definito dai diplomatici americani nei dispacci ‘filtrati’ da Wikileaks “il più intelligente” fra i ministri del governo Zapatero sarà una impresa quasi impossibile. Secondo i sondaggi, infatti, il capo dell’opposizione, il leader del Partido Popular Mariano Rajoy, grande favorito nella corsa alla Moncloa, avrebbe già il 46% dei consensi. 

Reso noto alle cronache internazionali grazie per il ritiro dell’esercito spagnolo dall’Iraq, le controverse trattative con l’ETA, la legalizzazione dei matrimoni tra omosessuali e un programma di regolarizzazione per gli immigrati clandestini, Jose Zapatero, il primo ministro spagnolo degli ultimi 8 anni, traghetterà il paese alle prime elezioni anticipate degli ultimi 80 anni, quelle del prossimo 20 novembre, ritirandosi poi, secondo alcune voci, a vita privata, in una lussuosa villa fatta costruire negli ultimi tempi a Leon, in Castiglia.

 

di Morris Bisanti

 

27 settembre 2011

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