Roma al centro della rinascita Ucraina: al via la Ukraine Recovery Conference 2025
Roma è pronta a trasformarsi nell’epicentro della diplomazia internazionale per i prossimi due giorni. Il 10 e l’11 luglio, infatti, il centro congressi “La Nuvola” all’Eur ospiterà la quarta edizione della Ukraine Recovery Conference (URC 2025). In un momento estremamente delicato, in cui la guerra in Ucraina continua a devastare il Paese, e l’Europa rilancia la sua volontà di prepararsi alla ricostruzione, la capitale si prepara ad diventare il teatro di un evento cruciale. Con oltre 3.500 partecipanti attesi, tra cui 100 delegazioni ufficiali, 40 organizzazioni internazionali e 2.000 aziende (di cui 500 italiane), la conferenza rappresenta il più imponente sforzo multilaterale per pianificare il futuro dell’Ucraina post-bellico. Tra i protagonisti spiccano figure di primo piano della politica europea e ucraina: Giorgia Meloni, Volodymyr Zelensky, Ursula von der Leyen, Donald Tusk e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Ricostruire nel mezzo della guerra
Mentre le bombe continuano a cadere sul territorio ucraino, la comunità internazionale guarda avanti. L’obiettivo della conferenza non è solo economico, ma anche politico. Quello che, attraverso questa conferenza si cerca di ottenere è il mantenimento della mobilità di governi, imprese e istituzioni per la ripresa dell’Ucraina. Tuttavia, la guerra in questo momento non sembra neanche essere vicina alla fine e restano dunque grandi incognite. Quali aree sarà possibile ricostruire? Quando sarà possibile garantire il ritorno sicuro degli sfollati? E, soprattutto, come sarà possibile attrarre investimenti privati in un contesto ancora instabile?
Due giorni di incontri di alto livello
L’apertura ufficiale dell’evento, affidata al ministro degli esteri Antonio Tajani, sarà seguita da una sessione plenaria che vedrà protagonisti Meloni, Zelensky e von der Leyen. Tra gli altri interventi attesi ci sono quelli della first lady ucraina Olena Zelenska, del primo ministro polacco Donald Tusk e del cancelliere tedesco Merz. Nel pomeriggio del 10 luglio è prevista una videoconferenza tra Macron, Starmer, Tusk, Meloni e Merz, collegati da Roma e dalla base britannica di Northwood. Il focus principale sarà il futuro del gruppo dei “Volenterosi”, ovvero i 30 Paesi impegnati a creare una forza internazionale per la fase post-bellica.
Di cosa si parlerà?
Il programma della conferenza prevede una ricca articolazione in quattro aree tematiche. Il settore privato, il capitale umano, lo sviluppo locale e regionale e l’integrazione europea. A questi si aggiunge il Recovery Forum, uno spazio dinamico per workshop, tavole rotonde e incontri B2B e B2G, in cui imprese italiane e internazionali avranno modo di confrontarsi con le autorità ucraine su settori chiave come infrastrutture, energia, digitale, agricoltura, salute e industria strategica. I lavori dei panel e delle tavole rotonde continueranno con lo stesso ritmo anche l’11 luglio, confermando la portata internazionale dell’evento, che rappresenta il principale momento di confronto globale sulla ricostruzione dell’Ucraina.
Quest’anno più che mai, l’Ukraine Recovery Conferenze si configura come un banco di prova cruciale per la diplomazia internazionale. La ricostruzione dell’Ucraina non è solo una sfida infrastrutturale, ma un’ opportunità per ridefinire il ruolo dell’Europa nel contesto geopolitico. Questi due giorni saranno quindi decisivi per l’Europa, chiamata non solo a ricostruire un Paese ferito, ma a dimostrare che, anche nel mezzo della guerra, è possibile pianificare un futuro comune di stabilità, sviluppo e coesione.



