Teatro intitolato a Vittorio Gassmann ospita evento di estrema destra: è polemica
Qualche giorno fa a Gallarate si è tenuto il “Remigration Summit”. Quello che ha fatto discutere particolarmente è il luogo in cui questo incontro ha avuto luogo: il teatro Condominio, portante il nome dell’attore Vittorio Gassmann. Appena appresa la notizia, il figlio Alessandro Gassmann si è rivolto al sindaco della città per richiedere la rimozione del nome del padre dal teatro.
Cos’è il “Remigration Summit”
Il “Remigration Summit” è un incontro organizzato da attivisti e leader politici di estrema destra europei. Questa conferenza si tiene periodicamente in diversi Stati europei, radunando fanatici da tutto il mondo. Come suggerisce il nome dell’incontro, l’obiettivo è quella di promuovere e sostenere idee di remigrazione, anche detta deportazione di massa. Questo termine è uno dei punti chiave delle politiche di estrema destra e indica il ritorno forzato al proprio paese di origine di immigrati anche di seconda e terza generazione, al fine di raggiungere una purezza etnica nel proprio paese. Questo tipo di approccio politico si sta (ri)diffondendo sempre di più negli ultimi anni: Francia col movimento neofascista Les Identitaires e la Germania con il principale partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) ne sono degli esempi.
L’incontro in Italia
La location italiana scelta per la conferenza del “Remigration Summit” è Gallarate, in provincia di Varese. Molte attività del posto si sono rifiutate di ospitare l’evento, alcune anche rimanendo chiuse fino al termine dell’evento. La loro posizione è stata messa in chiaro con affissioni nelle proprie vetrine e post social con scritto: “non intendiamo servire i fasci”
Dopo non poche difficoltà per la ricerca di una location che accettasse di ospitare l’evento, arriva la conferma del Teatro Condominio, intitolato a Vittorio Gassmann. A seguito della notizia, è subito diventata virale la notizia della location dell’incontro. Ciò ha creato non poche polemiche, soprattutto da parte di Alessandro Gassmann, figlio dell’attore portante il nome del teatro. Attraverso una storia instagram, il figlio e attore Alessandro Gassmann si è rivolto al sindaco della città di Gallarate:
Foto: @alessandro_gassmann_official via Instagram
La posizione di Alessandro Gassmann è chiara: non vuole il nome del padre affiancato ad eventi o posizioni di estrema destra. L’attore preferisce rimuovere il nome del padre del titolo del teatro, piuttosto che essere associato a questi ideali. I gestori del Teatro Condominio hanno voluto però rispondere alle critiche e accuse ricevute. La loro risposta richiama alla neutralità, anche mantenuta nel passato: “negli anni abbiamo ospitato associazioni di qualunque tipo politico, senza che questo influisse o esprimesse la nostra ideologia in tal senso”. Ci tengono a specificare che la loro accettazione nell’ospitare il “Remigration Summit” non è dovuta ad una tendenza politica:
“noi ci allontaniamo fortemente da ideali estremisti, infatti la stagione teatrale è sempre stata e sarà sempre priva di politica”.




