Addio a Karim Aga Khan IV: l’imprenditore della Costa Smeralda
Martedì 4 febbraio è morto a Lisbona Karim Aga Khan IV, a 88 anni, imprenditore, filantropo e leader spirituale dei musulmani sciiti ismailiti. La sua morte è stata annunciata dall’Aga Khan Development Network (Akdn), la fondazione che aveva fondato e presieduto, precisando che è “mancato serenamente, circondato dalla sua famiglia”.
La fondazione ha già fatto sapere che il suo successore verrà annunciato a breve, dopo la lettura delle sue volontà. «I leader e lo staff dell’Aga Khan Development Network porgono le nostre condoglianze alla famiglia di Sua Altezza e alla comunità ismailita di tutto il mondo – si legge in una nota -. Mentre onoriamo l’eredità del nostro fondatore, il principe Karim Aga Khan, continuiamo a lavorare con i nostri partner per migliorare la qualità della vita degli individui e delle comunità in tutto il mondo, come lui desiderava, indipendentemente dalle loro appartenenze religiose o origini».
Karim Aga Khan è stato una figura centrale non solo nella religione ismailita, dove ricopriva il titolo di imam ereditario, ma anche in ambito imprenditoriale e filantropico. Discendente diretto del profeta Maometto, era alla guida di una comunità religiosa di circa 15 milioni di fedeli. Tra le sue realizzazioni più celebri, spicca il suo ruolo nel trasformare la Costa Smeralda in una delle destinazioni turistiche più esclusive al mondo. Nel 1962, fondò il Consorzio Costa Smeralda, che, con il contributo di altri investitori, portò alla creazione di uno dei luoghi di villeggiatura più ambiti e sofisticati d’Europa. Questo progetto, che ha avuto un impatto enorme sull’economia sarda, è ancora oggi un simbolo del lusso internazionale.
Oltre a essere un imprenditore di successo, Aga Khan è stato anche un filantropo di grande rilievo. La sua fondazione, l’Akdn, ha lavorato in tutto il mondo per migliorare la qualità della vita delle persone, con progetti che spaziavano dall’educazione alla salute, dallo sviluppo urbano all’agricoltura sostenibile. Miliardario, ha anche goduto di uno stile di vita sontuoso, caratterizzato da jet privati, un superyacht da 200 milioni di dollari e un’isola privata alle Bahamas. Le stime della sua ricchezza variavano da 800 milioni a 13 miliardi di dollari, tra eredità della sua famiglia, l’attività di allevamento di cavalli e dai suoi investimenti personali nel turismo e nel settore immobiliare.
Aveva la cittadinanza britannica, francese, svizzera e portoghese, e ha versato milioni per aiutare le persone nelle parti più povere del mondo. Il principe Khan ha fondato l’Aga Khan Development Network nel 1967. Il gruppo di agenzie di sviluppo internazionale impiega 80.000 persone che aiutano a costruire scuole e ospedali e forniscono elettricità a milioni di persone nelle zone più povere dell’Africa e dell’Asia. Ha mescolato il suo lavoro di sviluppo con attività commerciali private, possedendo ad esempio in Uganda una società farmaceutica, una banca e una fabbrica di reti da pesca.



