Chi è Luigi Li Gotti, l’avvocato che ha denunciato Giorgia Meloni per il caso Almasri
Una vita trascorsa nella professione forense, in difesa di pentiti di mafia importantissimi come Tommaso Buscetta, Gaspare Mutolo e Giovanni Brusca, oltre ad una lunga militanza politica da destra a sinistra per più di quarant’anni, ecco chi è di Luigi Li Gotti, avvocato siciliano che ha presentato la denuncia alla Procura della Repubblica di Roma nei confronti della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, il Ministro degli Interni Matteo Piantedosi e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti Alfredo Mantovano.
La denuncia ha dato luogo all’emissione di un avviso di garanzia da parte della Procura di Roma nei confronti dei suddetti rappresentanti delle istituzioni per favoreggiamento e peculato in relazione al caso di Osama Almasri, il generale libico ricercato dalla Corte Penale Internazionale dell’Aia per crimini contro l’umanità commessi nella prigione libica di Mittiga dove sono state uccise 34 persone, oltre ad altre torturate e stuprate. Almasri è stato dapprima arrestato e successivamente scarcerato e rimpatriato in Libia su un aereo di proprietà dei servizi segreti italiani.
In seguito a questa vicenda Giorgia Meloni ha accusato l’avvocato Li Gotti di essere “un ex politico di sinistra molto vicino a Romano Prodi” e la magistratura di essere politicizzata ma se andiamo a verificare l’intera carriera politica e professionale di Luigi Li Gotti si può serenamente dedurre che le cose non stanno proprio come afferma la premier.
In realtà l’avvocato siciliano inizia la sua militanza politica alla fine degli anni sessanta nelle sezioni giovanili del Fronte della Gioventù, movimento giovanile legato al Movimento Sociale Italiano con il quale è stato eletto consigliere comunale. Rimane nel partito dopo il cambio di denominazione in Alleanza Nazionale dal quale esce definitivamente nel 1998 per poi nel 2002 aderire all’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, partito con il quale viene eletto senatore nel 2008 nel corso della XVI Legislatura fino al 2013. L’unico legame con l’ex premier Romano Prodi risale al 2006 quando viene nominato Sottosegretario alla Giustizia nel Governo Prodi II fino al 2008.
A prescindere dalle gravi e inaudite accuse verso la magistratura e verso il querelante, non si può dimenticare l’importante carriera professionale dell’avvocato Li Gotti, il quale ha preso parte ai più importanti processi di mafia difendendo, come già detto, i pentiti Tommaso Buscetta, Gaspare Mutolo e Giovanni Brusca, oltre a Totuccio Contorno e Francesco Marino Mannoia. Gli assistiti dell’avvocato siciliano hanno contribuito in maniera determinante a fare luce sulle più importanti vicende della criminalità organizzata negli anni ottanta e novanta. Ad esempio Tommaso Buscetta rappresenta il simbolo di quella stagione, ex boss mafioso fuggito in Brasile dai sicari di Totò Riina che sterminarono la maggior parte della sua famiglia. Tommaso Buscetta, grazie a Giovanni Falcone, iniziò un percorso di ravvedimento nei confronti di Cosa Nostra, svelando particolari inediti e determinanti che portarono poi alla famosa sentenza del Maxiprocesso di Palermo che si concluse con la condanna in Primo Grado nel 1987 con 346 condanne, 114 assoluzioni, 19 ergastoli per un totale di 2665 anni di reclusione. Secondo alcuni si trattò del più grande processo penale mai celebrato al mondo e che dopo la riduzione delle condanne in appello nel 1990 fu definitivamente chiuso in Cassazione nel 1992 con la celebre sentenza che confermò le numerose condanne con la conferma della sentenza in primo grado. Parte del merito di quelle condanne va quindi anche all’avvocato Li Gotti, che con il suo supporto legale ha avuto un ruolo di primo piano nell’ambito della lotta alla mafia.
Luigi Li Gotti ha affermato di aver presentato la sua denuncia in quanto “cittadino indignato” e visti capi di imputazione della Corte Penale Internazionale pendenti su Osama Almasri, non si può certo dargli torto.



