Vistisen, eurodeputato danese, attacca Trump sulla Groenlandia
“Presidente Trump, ascolti molto attentamente: la Groenlandia fa parte del regno della Danimarca da 800 anni, è una parte integrante del nostro Paese e non è in vendita, lo dirò chiaramente in un linguaggio a lei comprensibile: Signor Trump, vaff…“. Lo ha detto in aula a Strasburgo durante un intervento al Parlamento Europeo l’eurodeputato danese Anders Vistisen, membro del gruppo dei Patrioti per l’Europa, la formazione sovranista guidata dal Rassemblement National di Marine Le Pen e di cui fa parte anche la Lega. L’eurodeputato si è rivolto al neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump in merito alle due dichiarazioni sulla possibilità di appropriarsi della Groenlandia, esprimendo il suo disappunto.
Da prima del suo insediamento, Donald Trump si è nuovamente fissato sull’idea, già espressa durante il suo primo mandato, di comprare o comunque ottenere la Groenlandia, l’enorme isola che fa parte del territorio della Danimarca, pur con grande autonomia. Nei giorni scorsi ci sono stati sviluppi che hanno fatto ritenere l’ipotesi più concreta della volta prima, nel 2019, quand’era stata considerata una provocazione: l’hanno presa seriamente i governi coinvolti, in una specie di triangolo di dichiarazioni sul futuro dell’isola, e soprattutto c’è stata una visita semiufficiale in Groenlandia di Donald Trump Jr., il figlio maggiore di Trump.
Il periodo immediatamente precedente al suo ritorno alla Casa Bianca si è contraddistinto per una retorica estremamente minacciosa e interventista, anche nei confronti del Canada e del canale di Panama. Della Groenlandia Trump ha ripreso a parlare con insistenza a fine dicembre, quando ha annunciato la nomina del nuovo ambasciatore in Danimarca presentando il controllo dell’isola come un’«assoluta necessità» per la sicurezza degli Stati Uniti: già oggi l’isola è sede di una importante base militare statunitense, e ormai da molti anni è ambita anche dalla Cina per via della presenza di molti metalli rari nel suo territorio.
La Groenlandia è stata una colonia danese per secoli, dal 1953 ha proprie istituzioni di governo e dal 2009 ampi margini di autonomia in politica interna. Nel suo discorso di inizio anno il primo ministro groenlandese, Múte Egede, forse approfittando della grande ed estemporanea visibilità che stava ottenendo l’isola, ha annunciato di voler convocare un referendum per la piena indipendenza insieme alle elezioni per il parlamento locale, da tenere entro il 6 aprile.




