Grande incendio a Los Angeles
Nella serata di martedì 7 gennaio un vasto incendio è scoppiato a Los Angeles, tra le colline di Santa Monica e Malibù. Il rogo si è sviluppato intorno alle 10.30 ora locale, e 19.30 ora italiana nelle Pacific Palisades, quartiere nella zona ovest di Los Angeles dove si trovano numerose abitazioni delle star, per poi espandersi rapidamente nella zona di Eaton ad Altadena a circa 40 chilometri da Pacific Palisades. Centinaia di migliaia le persone sono state evacuate dalle principali zone residenziali e almeno 25 i morti e 26 i dispersi.
Difficile dire in queste ore cosa abbia generato le fiamme. Pur essendo inverno Los Angeles è interessata, anche in questa stagione, da un clima mite con temperature in questi giorni con minime intorno ai 10 gradi e massime vicine a 20. Difficile dunque pensare ad un fenomeno di autocombustione. Sicuramente il clima e la situazione meteorologica sta incidendo pesantemente sull’incendio e sulla sua propagazione rapidissima alimentata dai forti venti.
Da diversi mesi la California è interessata da una forte siccità (fenomeno però usuale per la zona). Dallo scorso mese di maggio ci sono stati solo 2 giorni di pioggia (a novembre 2024) su Los Angeles. Precipitazioni, secondo i dati storici del National Weather Service americano, debolissime (sei millimetri in totale).
Il governatore della California, Gavin Newsom, ha dichiarato lo stato di emergenza, mobilitando oltre 1.400 vigili del fuoco per fronteggiare l’emergenza. Le condizioni meteorologiche avverse, caratterizzate da venti intensi e bassa umidità, hanno reso difficoltose le operazioni di spegnimento, impedendo l’utilizzo di mezzi aerei.
Centinaia di pompieri e 395 detenuti mobilitati dalla California e addestrati a fare i vigili del fuoco sono al lavoro da più di 72 ore per domare le fiamme. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sta ricevendo informazioni in tempo reale sulla situazione “Il mio team e io siamo in contatto con i funzionari statali e locali, e ho offerto tutta l’assistenza federale necessaria per aiutare a spegnere il terribile incendio di Pacific Palisades. La Fema (l’agenzia federale per la gestione delle emergenze) ha approvato una sovvenzione per la gestione degli incendi per sostenere le aree colpite e aiutare a rimborsare lo Stato della California per i costi immediati della lotta agli incendi”, ha dichiarato Biden.
Le autorità locali hanno emesso ordini di evacuazione per le zone più a rischio e hanno allestito centri di accoglienza per gli sfollati. La rapida diffusione delle fiamme ha causato ingorghi stradali, con residenti costretti ad abbandonare i propri veicoli e fuggire a piedi. In alcuni casi, i vigili del fuoco hanno dovuto utilizzare bulldozer per liberare le strade dai veicoli abbandonati e consentire il passaggio dei mezzi di soccorso.
Secondo il sito ufficiale dei vigili del fuoco della California, sono almeno sei i roghi attivi. Finora sono stati bruciati più di 4.289 ettari e distrutte centinaia di case. Almeno 1.100 negozi, circa 35.000 case e altre strutture sono state avvolte dalle fiamme che avanzano senza controllo, spinte dalla tempesta di “Santa Ana”. Si tratta degli incendi più costosi della storia americana: le perdite economiche totali potrebbero arrivare a 50 miliardi di dollari, secondo quanto riporta il Wall Street Journal.



