Danimarca: la coscrizione femminile “per evitare la guerra”
Dal 2026, la Danimarca intende introdurre due grandi cambiamenti per l’ambito militare: la leva femminile obbligatoria e l’estensione del servizio militare da quattro a undici mesi, per tutti.
Si tratterebbe del terzo paese nordeuropeo con una previsione del genere, volta ad una difesa più robusta, ma soprattutto alla parità di genere.
Le donne alla leva in Danimarca
La decisione della Danimarca di introdurre la leva femminile obbligatoria è stata riferita dalla leader socialdemocratica Mette Frederiksen.
Il motivo principale è di garantire una maggiore parità di genere, oltre che rafforzare l’esercito danese, di fronte all’instabilità internazionale odierna.

Chiaramente nulla è ancora deciso, in quanto l’iter per la discussione della legge in questione verrà avviato solo nel 2025.
Fatto sta che l’idea è gradita dai Moderati e dal Partito Liberale (dunque dal centrodestra, che sostiene il governo).
La difesa danese
Se la legge passasse, la Danimarca sarebbe il terzo paese in Europa ad includere le donne nelle forze armate.
Gli altri paesi sono infatti Norvegia e Svezia (entrambi paesi nordici, da notare). Quest’ultimo ha introdotto la leva femminile nel 2017, in funzione anti-russa.
Oltre alla coscrizione femminile, la Danimarca sta tentando di portare a 6 miliardi di dollari il bilancio previsto per la difesa, in modo tale da raggiungere i livelli NATO (di cui il paese è uno dei padri fondatori).

Non solo, l’anno scorso il governo danese ha persino abolito una festa nazionale, per aumentare ulteriormente la spesa da impiegare nell’ambito militare.
Non bisogna dimenticare che la Danimarca è attualmente uno dei principali sostenitori dell’Ucraina, aspetto che giustifica l’esigenza di investire nell’artiglieria.
Donne in guerra
Attualmente in Danimarca le donne hanno la possibilità di offrirsi volontarie per entrare nell’esercito, esattamente come accade anche in Italia (dal 1999).
Ed è impressionante notare come, lo scorso anno, un quarto dei militari danesi fossero proprio di genere femminile.
La presenza delle donne nel servizio militare è infatti un aspetto cruciale della vera uguaglianza di genere.

Serve a sfatare il mito dell’estrema diversità strutturale e di forza tra uomo e donna. Serve, in altre parole, a dimostrare che, con il giusto addestramento, le donne possono diventare soldati eccellenti.
Questa è una verità troppo spesso scansata da chi si dichiara proprio fautore di questa uguaglianza, dando vita a contraddizioni e paradossi: il vero motore della non realizzazione della parità.




