Un aereo ipersonico ci farà viaggiare tra New York e Los Angeles in meno di 12 minuti

di Roberto Mattei

Si chiama Falcon-HTV2, il nuovo velivolo sperimentale delle forze armate americane in grado di volare a velocità mach20, 18 mila volte più veloce di un mig 25 russo. Entro il 2025 il mezzo raggiungerà i 35400 chilometri orari.

Si chiama Falcon HTV-2  ed è il velivolo più veloce al mondo oggi esistente. Progettato dal Pentagono e dall’agenzia DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) con l’intento di creare una generazione di armi ipersoniche, capaci di colpire il nemico con una rapidità incredibile rispetto ai vecchi missili, l’aeromobile è ancora in fase di sperimentazione, vola senza pilota e viaggia a una velocità 20 volte superiore a quella del suono.

Il mezzo è stato testato per la prima volta nell’aprile del 2010, con un volo di prova durato circa nove minuti, al termine dei quali, per problemi tecnici, è stato fatto schiantare deliberatamente a terra.

Proprio ieri, a distanza di un anno, Falcon HTV-2 è stato provato per la seconda volta. L’aeromobile è stato prima portato in quota a bordo di un Air Force Minotaur IV, un missile balistico dismesso utilizzato per lanciare piccoli satelliti nella bassa orbita terrestre, lanciato dalla base Vanderberg Air Force, in California. Successivamente è stato fatto “scivolare” giù, in direzione della terra, a 20900 chilometri orari. Tanto per capire l’enormità della “velocità di crociera”, basta pensare che per coprire la distanza da New York a Los Angeles, il nuovo mezzo impiegherebbe meno di 12 minuti contro le 5 ore previste da un normale volo di linea! Purtroppo, come la volta scorsa, anche in questo test si è presentata una perdita di contatto con la strumentazione di bordo e il velivolo è stato fatto schiantare intenzionalmente in mare per motivi di sicurezza. L’interesse dell’esercito americano per questo progetto è stratosferico, se si pensa che una volta individuati tutti i problemi e reso il mezzo affidabile, le forze armate sarebbero in grado di colpire terroristi o paesi nemici in qualsiasi parte del mondo, in poco meno di un’ora. Gli ingegneri della DARPA non sanno ancora cosa possa avere provocato il fallimento delle due missioni sperimentali, ma ipotizzano che alla base possa esserci ancora un eccessivo surriscaldamento del velivolo. Per la seconda missione erano state apportate una serie di correzioni, come la variazione del centro di gravità e l’abbassamento dell’angolo di discesa del mezzo ma, visto l’esito, non sono state sufficienti. «Dobbiamo acquisire più conoscenze tecniche sul “volo ipersonico” attraverso missioni di lunga durata» – aveva detto Dave Neyland, direttore del Tactical Technology Office della Darpa – «Il primo volo di prova ci ha permesso di ottenere dati abbastanza importanti sull’aerodinamica e su come il calore colpisce il velivolo durante la navigazione. I nostri ingegneri li hanno esaminati apportando alcune significative modifiche, in vista del secondo test. Adesso siamo pronti per osservarne i risultati».

L’importanza di questi esperimenti risiede soprattutto nel fatto che, per la prima volta, velocità “Mach 20” vengono sperimentate in normali condizioni di volo, al di fuori di una sala prove o laboratorio. «Fino ad oggi – evidenzia il Maggiore Chris Schulz, della USA Air Force, che partecipa al progetto Falcon – sono stati realizzati prototipi in base a dati teorici di fisica e simulazioni, nonché attraverso appositi test nelle gallerie del vento. Con le informazioni raccolte da HTV-2 nei sui due voli, abbiamo avuto per la prima volta a disposizione dei dati reali su una velocità superiore di 20 volte a quella del suono».

Il Falcon HTV-2 è lungo 3.67 metri ed è realizzato con un materiale sperimentale in grado di sopportare temperature fino a 800 gradi centigradi. La conclusione del progetto è prevista per il 2025, anno in cui si presume che il velivolo volerà a una velocità massima di 35400 chilometri orari (un mig 25, uno degli aerei più veloci del mondo, generalmente raggiunge i 2400 chilometri orari). I costi sostenuti fino ad oggi ammontano a 308 milioni di dollari.

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