Tempesta geomagnetica in arrivo: colpirà la Terra entro le prossime 36 ore

di Roberto Mattei

L’eruzione solare ha avuto luogo sul lato del sole opposto al nostro pianeta e di conseguenza gli effetti del fenomeno saranno irrisori

L’allarme arriva dal NASA Solar Dinamics Observatory (SDO) e riguarda una violentissima eruzione solare avvenuta il 9 agosto 2011, alle ore 3.48 EDT, che ha lanciato nello spazio una nube di plasma dal peso stimato di 10 miliardi di tonnellate, a una velocità di oltre 8 milioni di chilometri orari. Gli scienziati hanno dichiarato che l’evento ha avuto luogo sul lato del sole opposto alla Terra e di conseguenza l’impatto sul nostro pianeta sarà limitato.

«Questo genere di esplosioni non sono pericolose per l’uomo, in quanto le radiazioni vengono filtrate dall’atmosfera terrestre, ma possono disturbare i segnali GPS dei satelliti e i sistemi di comunicazione, provocando anche eventuali blackout – è quanto sostiene la dottoressa Kathrin Sullivan, assistente di segreteria della National Oceanic and Atmospheric Administration – Le tempeste solari rilasciano delle particelle che possono disattivare temporaneamente o addirittura distruggere i fragili circuiti dei computer. Ormai non è più una questione di se, ma in realtà quando un grande evento solare potrebbe colpire il nostro pianeta».

La Sullivan, che è anche un ex astronauta ed è stata la prima donna a compiere una passeggiata nello spazio, non è l’unico esperto ad aver messo in guardia gli scienziati di tutto il mondo sulla minaccia rappresentata dalle tempeste geomagnetiche. Già alcuni mesi fa, gli astronomi avevano avvertito il mondo scientifico circa l’attuale vulnerabilità dell’uomo a questo genere di episodi, evidenziando la necessità di prepararsi ad affrontare un evento disastroso della stessa entità dell’uragano Katrina. Se l’eruzione attuale fosse avvenuta in direzione del nostro pianeta – dicono gli esperti – le particelle solari ad alta energia avrebbero deformato le linee del campo magnetico terrestre in direzione dei poli, danneggiando permanentemente i sistemi satellitari utilizzati per la sincronizzazione dei computer, la navigazione aerea e le reti di telefonia. Un tale fatto avrebbe potuto provocare anche il crollo dei mercati azionari e frequenti interruzioni di energia elettrica, anche per diversi giorni.

La tempesta geomagnetica dovrebbe colpire la terra nelle prossime 24-36 ore. Per gli appassionati di questo genere di eventi si ricorda che il sole sta entrando in un periodo di attività, del suo ciclo di 11, 12 anni, dopo un periodo di stasi e di conseguenza fenomeni come questo saranno sempre più frequenti.

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