In arrivo un Test fai da te per HIV, AIDS e Sifilide

di Roberto Mattei

E’ grande quanto una carta di credito, rapidissimo, un’attendibilità che sfiora il 100% e costa solo un dollaro.

Un test “portatile”, rapido, per diagnosticare l’infezione da HIV. E’ questa la svolta nella lotta contro il virus dell’immunodeficienza umana (l’HIV appunto) e l’AIDS nei paesi in via di sviluppo. Si tratta di un’analisi del sangue effettuabile con apposito kit da farmacia, grande quanto una carta di credito, la cui affidabilità ha sfiorato il 100% nella fase di sperimentazione in Ruanda; centinaia di prove sono state effettuate con un prototipo nella capitale Kigali, con un margine di precisione del 95% per l’HIV e del 76% per la sifilide. Il dispositivo, nome commerciale mChip, è la prima apparecchiatura portatile per analisi interamente “comandata” da un microchip.

 

L’involucro in materiale plastico, racchiude  una serie di ottiche per fluidi capaci di “scrutare” in esigue quantità di sangue (una puntura di spillo) e un sistema di dieci piccoli canali contenenti enzimi e sostanze chimiche che reagiscono con il tessuto connettivo fluido. Il microchip analizza i dati provenienti dalle ottiche e dai canali, restituendo un risultato positivo o negativo per l’HIV/AIDS o la sifilide, in circa 15 minuti. Il dato finale viene presentato attraverso un semplice colore, così come già accade per il test di gravidanza, rendendo il sistema estremamente facile da usare e comprendere.

Fino a oggi, per rilevare infezioni di questo tipo era necessario effettuare un prelievo in ospedale o altro centro abilitato, inviare il campione in laboratorio e aspettare il risultato delle analisi, operazioni che solitamente richiedevano diversi giorni di lavoro. Il chip, invece, riesce a svolgere lo stesso compito di un grande centro analisi in maniera più rapida, con risultati molto più precisi, ma sopratutto restando comodamente seduti sul divano di casa. «L’idea è quella di mettere a punto una vasta serie di test diagnostici accessibili ai pazienti di tutto il mondo piuttosto che costringerli ad andare in una clinica a prelevare il sangue e poi aspettare per giorni i risultati», ha evidenziato il professor Samuel  della Columbus University di New York, l’ente che ha ideato e prodotto il “micro-laboratorio fai da te”. Mchip è estremamente a buon mercato (1 dollaro) e può essere riposto comodamente nelle tasche di un operatore umanitario.

I ricercatori adesso sperano di incrementare il ricorso a questo test per il controllo delle malattie a trasmissione sessuale nelle donne in gravidanza in Africa.

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