Facebook, Spider Truman: io non sono Gianfranco Mascia

di Enrico Ferdinandi

Spider Truman continua a far parlare di se. Questa volta ad esser al centro dell’attenzione è un video nel quale il presunto ex precario di Montecitorio denuncia altre nefandezze della casta di Montecitorio, mostrando dossier su Fini, Casini, Bossi, Bersani, Di Pietro. Ma dalla pagina di Facebook Spider Truman fa sapere di non essere lui il protagonista del video: “Non sono quel cialtrone di gianfranco mascia che si spaccia per Spider Truman, nè tantomeno sono un attivista viola. non ho fatto alcun videomessaggio”.

Il primo video del falso Spider Truman ha anche lanciato una sorta di sondaggio: “Votate il politico di cui volete sapere i segreti e domani vi svelerò tutto”.

Fra finti e veri Spider Truman da Montecitorio arriva la replica, una nota del Capo ufficio stampa della Camera Giuseppe Leone ha risposto agli “scoop” del l’ex precario di Montecitorio. Leone rende noto che in merito alla locazione di Palazzo Marini “l’autore afferma che la Camera dei deputati pagherebbe 25 milioni annui per l’affitto dell’intero Palazzo, sede degli uffici dei deputati, pari a 2 milioni di euro al mese. Al riguardo, ove ci si riferisca al cosiddetto Palazzo Marini 1, è stata già comunicata dalla Camera dei deputati alla proprietà la volontà di esercitare il diritto di recesso a partire dal 1 gennaio 2012. Da tale data, il risparmio annuo sarà pari a circa 14 milioni. Quanto agli altri tre Palazzi Marini esiste un vincolo contrattuale, senza facoltà di recesso, con scadenze rispettivamente nel 2016, 2017, 2018 e che pertanto non potranno essere, fino ad allora, annullabili né modificabili da parte della Camera”.

Dimostrazione che l’eco mediatico portato da Spider Truman sta cominciando ad esser veramente grande. Resta una domanda ad incuriosire i lettori: chi è Spider Truman? E soprattutto è una bufala o realtà?

Dopo aver appurato che il protagonista del video non è il vero Spider Truman, abbiamo fatto una ricerca ed abbiamo trovato un blogger che ha veramente molte analogie con il rivelatore di Montecitorio. Anche lui è stato «licenziato dopo 15 anni di precariato». Si tratta di Leonida Maria Tucci, di anni 41 sposato con due figlie. Tucci dopo aver lavorato, a partire dal ’94, nell’ufficio stampa di Alleanza Nazionale e poi nel gruppo del Pdl, ha prestato servizio a Montecitorio dal 2008. Da quella data è partita anche la vicenda processuale che vede Tucci chiedere danni per mobbing e il riconoscimento della differenza contributiva e retributiva. La moglie di Tucci ha quindi negli scorsi mesi creato una pagina Facebook per denunciare l’accaduto. Ora la domanda giunge spontanea, che dietro a Tucci si celi il vero Spider Truman? La stessa moglie dell’uomo ha dichiarato che « lo chiedono in molti, ma non siamo né io, né mio marito». La moglie di Tucci ha anche dichiarato che «Può darsi che l’ autore sia una persona a noi vicina, magari un parente o un amico che ha preso a cuore la nostra situazione». La donna aggiunge poi che: «Magari è un ex collega di Leonida che, nella stessa situazione, ha deciso di denunciare quello che succede ai precari di Camera e Senato». Altri elementi, la moglie, non ne fornisce. Anche se è la prima a notare che, in effetti, «tra la storia di “Spider Truman” e quella di mio marito ci sono troppe somiglianze».

L’unica differenza, fatta notare dalla stessa donna fra Spider Truman e Tucci è nel palazzo di riferimento lavorativo, difatti Tucci lavorava al Senato mentre il precario rivelatore ha dichiarato di aver lavorato alla camera dei deputati. La donna ha però precisato che «cambia poco. In entrambi i posti succedono le stesse cose, almeno a sentire quello che mi ha raccontato mio marito». Insomma il dubbio resta, per il momento ci si continua ad interrogare sulla vicenda ed a riflettere sul fatto: c’è davvero bisogno di ricorrere a questi espedienti per denunciare la malsana verità nella quale la nostra politica verte?

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