Spider Truman denuncia la casta di Montecitorio

di Enrico Ferdinandi

Dopo aver lavorato per 15 anni come precario è stato licenziato. Questo incipit potrebbe sembrare la storia di un qualsiasi italiano medio di nuova generazione alle prese con i problemi di un lavoro precario dato dalla decadenza governativa (e culturale) nella quale viviamo. Ma il protagonista in questione nelle ultime ore sta facendo parlare di se. Spider Truman, questo il suo nikname (Stile V per Vendetta) dopo aver lavorato come precario a Montecitorio ed esser rimasto senza lavoro ha deciso di render note le incongruenze che l’italiano medio precario è costretto a vivere a dispetto di privilegi ingiustificati (magari fossero giustificati da un duro lavoro da parte dei politici) che la “Casta di Montecitorio” ha a proprio favore.

Così SpiderTruman sta rilasciando man mano nell’etere mediatico tutti gli scoop, rigorosamente documentati, raccolti in quindici anni di duro lavoro.

 

Gesto importante di denuncia che deve far riflettere sul perché un lavoratore debba vivere nel sottile equilibrio del precariato a dispetto di una mole “mostruosa” di danaro pubblico speso, sparso, cosparso con poco giudizio ed etica. A cosa si riferisce Spider Truman? Bè tanto per cominciare un deputato può richiedere la spedizione in tutta Italia di materiale di cancelleria. Può avere sconti, grandi sconti sull’acquisto di macchine, documentati gli sconti per l’acquisto di alcune Peugeot. Può telefonare a prezzi ridicoli, la Tim difatti offre dal 2008 una tariffa che permette ai deputati di telefonare a soli 3 cent al minuto. SpiderTruman sta inoltre facendo riflettere su come anche i barbieri a Montecitorio siano fortunati… parlano tutti la stessa lingua a quanto pare e per fare i capelli alle importantissime teste di… deputati prendono stipendi da far invidia non ad uno non a due ma almeno a 5, 6 precari messi insieme. È forse questo uno spreco? Bè basti pensare che la Camera dei deputati ogni anno spende 25 milioni (ricordiamo che si tratta sempre dei soldi dei contribuenti, così giusto per correttezza) per l’affitto di un palazzo che è quasi sempre vuoto: inutilizzato. Vi sembra forse tutto ciò rubare soldi allo stato? Pensate che invece le vittime sono proprio i deputati che, a quanto rivela Spider Truman, ogni giorno denunciano, in un apposito ufficio di Montecitorio di esser stati derubati di un qualche oggetto personale, oggi un pc, domani una pelliccia: tanto c’è un’apposita assicurazione che pensa a risarcire i deputati perseguitati dai ladri.

I così detti poliziotti di scorta dovrebbero quindi far si che questi furti diminuiscano, ed invece? Secondo Spider Truman sono impegnati nottetempo nel fare la spesa, accompagnare mogli dei deputati, accompagnarli a feste o amanti: più tate che poliziotti. Non è finita di certo qui, ad esempio che si ricorre a finte denunce per farsi assegnare le autoblu o che viaggiando (ricordiamolo, sempre a spese dei contribuenti) per “lavoro” con Alitalia i deputati possono accumulare così tanti punti Millemiglia da soddisfare il bisogno di evasione e di viaggi di tutta la famiglia (cugini di secondo grado compresi!). Saranno sicuramente molti gli scoop che il nostro prode denunciatore sociale divulgherà nelle prossime ore. Speriamo che tutto ciò serva per smuovere gli animi e che nonostante il caldo i cittadini non si lascino asfissiare da questo sistema che ormai va avanti da fin troppo tempo… Che anche in Italia sia giunto il tempo che i precari si mobilitino come in Spagna hanno fatto gli Indignados?

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