Referendum – La Cassazione conferma la vittoria dei SI

di Loris Tarli

La Corte di Cassazione si è oggi espressa in merito ai referendum del 12 e 13 giugno scorso proclamando la vittoria scacciante dei SI – sebbene il SI abbia trionfato in tutti e quattro i quesiti referendari, i due quesiti sull’acqua sono quelli che hanno registrato il più alto numero di votanti, (27.689.455 il primo, 27.690.714 il secondo) e il maggior numero di SI (25.931.531 il primo, 26.127.814 il secondo).

A seguito della decisione della Corte di Cassazione che conferma la validità della volontà popolare in merito ai quattro quesiti oggetto del referendum, di cui due riguardanti appunto l’acqua, uno riguardante il nucleare e uno il legittimo impedimento si dovrà provvedere all’abrogazione delle rispettive disposizioni.

Con riguardo ai due quesiti sull’acqua “il Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune” si aspetta che a fronte di una così chiara espressione della volontà popolare, venga al più presto discussa e approvata in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare depositata alla Camera dei Deputati già nel 2007, basata  su un governo pubblico e partecipativo del servizio idrico. A tal fine, il Comitato si rivolge a tutti gli Ambiti Territoriali Ottimali e a tutti gli enti locali perché provvedano ad eliminare quanto fatto in esecuzione delle disposizioni che a seguito della vittoria dei SI vengono meno, perché abrogate – la richiesta in oggetto consiste nel porre in essere immediatamente gli atti necessari a togliere “l’adeguata remunerazione del capitale” dalla tariffa nonché avviare percorsi tendenti al risultato di ripubblicizzare il servizio idrico integrato.

 

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