Didattica a distanza. Il problema della verifica e della valutazione

Didattica a distanza. Il problema della verifica e della valutazione

In queste settimane di isolamento abbiamo fornito alcuni consigli ai docenti per attuare delle modalità di insegnamento alternative, interattive e coinvolgenti, che potessero agevolare il percorso di apprendimento dei ragazzi attraverso la didattica a distanza. Un altro aspetto che interessa particolarmente i docenti in questa delicata fase è il criterio di verifica e di valutazione adatto da applicare a fine anno per tirare le somme del lavoro svolto e fornire un giudizio il più possibile equo e meritocratico, nonostante tutte le difficoltà che la didattica online comporta.

Verifica e valutazione. Cosa cambia?

Innanzitutto, è utile spiegare la differenza tra verifica e valutazione. La prima è una raccolta di dati, mirata a misurare il raggiungimento di alcuni obiettivi o di un determinato livello. Ben diversa è invece la valutazione, tramite la quale si analizzano infatti i dati ottenuti, rapportando i risultati dell’apprendimento del discente con la sua storia personale. L’oggetto della verifica sono le componenti della competenza comunicativa teorizzata da Hymes, ovvero:

  • sapere la lingua, conoscere fonologia, lessico, morfosintassi, sapere le regole di costruzione di frasi e testi, quindi l’acquisizione delle regole verbali e non verbali;
  • saper fare lingua, saper parlare, leggere, scrivere, dialogare, tradurre, quindi la padronanza delle varie abilità;
  • saper fare con la lingua, saper usare la lingua come strumento di azione in differenti contesti, quindi la padronanza degli atti comunicativi.

scuola 2

Le modalità di verifica e di valutazione

Le tecniche utilizzate per la verifica sono le stesse usate dal docente durante la fase didattica, già conosciute dai discenti, per cui coerenti con il percorso formativo e affidabili. Esistono due modalità di base per la verifica:

  • il feedback o testing diffuso, in cui i dati vengono registrati nel corso delle attività didattiche;
  • il testing formale, ovvero una fase in cui gli studenti sono consapevoli di essere sottoposti a una verifica, con i problemi annessi collegati all’attivazione del filtro affettivo teorizzato da Krashen.

Uno dei compiti più complessi per il docente è la valutazione poi delle abilità linguistiche, che deve tenere in considerazione tutta una serie di indicatori e parametri non matematicamente esatti, ma ugualmente oggettivi. È necessario mettere in primo piano l’apprendente e i suoi bisogni linguistici, correggendo le imperfezioni solo quando compromettono l’efficacia del messaggio e la sua comprensibilità.

Treccani Scuola scende in campo per fornire nuovi strumenti

Uno strumento interessante che corre in soccorso dei docenti è stato proposto in questo periodo da Treccani Scuola che, in accordo con il Ministero dell’Istruzione, ha realizzato un archivio molto ben fornito di video didattici, contenuti multimediali, materiali certificati, verifiche e lezioni di approfondimento. Una mole considerevole di risorse didattiche che il docente può facilmente e gratuitamente condividere con le classi digitali per affrontare al meglio l’emergenza che ha colpito anche il settore scolastico.

Proprio per implementare l’archivio didattico e offrire nuovi strumenti per la valutazione a distanza, Treccani Scuola ha infine ideato un nuovo progetto, una campagna di crowdfunding i cui fondi raccolti verranno utilizzati interamente per far crescere la piattaforma e continuare ad aiutare studenti e insegnanti. Ognuno di noi può quindi liberamente contribuire al progetto su eppela, per costruire insieme una scuola migliore.

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