Coronavirus. Le raccomandazioni del Governo cambiano i nostri stili di vita

Coronavirus. Le raccomandazioni del Governo cambiano i nostri stili di vita
Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse 3-03-2020 Roma, Italia PoliticaPalazzo Chigi, incontro tra Giuseppe Conte e i capigruppoDISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE - Obbligatorio citare la fonte LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili

Il nostro Paese da una decina di giorni sta affrontando una fase emergenziale piuttosto inedita, che si ripercuote nelle nostre normali abitudini di vita, anche in conseguenza delle decisioni, in alcuni casi molto drastiche, assunte dalle istituzioni dietro il parere degli esperti scientifici. Norme stringenti e raccomandazioni che incidono sulla nostra quotidianità.

In questo momento, alla salvaguardia del PIL prevale quella della salute, tanto che la prossima settimana il governo presenterà un decreto per lo sforamento del deficit per 6.35 miliardi di euro. La tutela del diritto alla salute, riconosciuto dalla Costituzione, diventa l’esigenza prioritaria.

In questa fase i più quotati virologi, che stiamo imparando a conoscere per la presenza costante su tv e giornali, invocano il contenimento del Coronavirus, per evitare che una maggiore diffusione comporti ulteriori ricoveri nelle strutture ospedaliere dove i reparti di terapia intensiva sono già affollati. I nostri medici e personale sanitario nelle zone rosse sono già sottoposti ad una forte pressione ed enormi carichi di lavoro. Sono loro il pilastro del nostro sistema sanitario, riconosciuto come un’eccellenza al livello mondiale.

In poco tempo i ricercatori italiani sono riusciti ad isolare il virus, ma da qui a trovare un vaccino ci vorrà ancora molto tempo, forse un anno.

È necessario allora circoscrivere il virus ed evitare nuovi contagi.

Cosa prevede il dpcm del 4 marzo 2020

Il governo italiano sta rafforzando in questi giorni le misure precauzionali, misure che incidono direttamente sui nostri comportamenti.

Andiamo ad approfondire le norme contenute nel decreto del presidente del consiglio approvato ieri 4 marzo.

Le misure che riguardano l’intero territorio nazionale sono:

Stop a convegni e congressi;

Stop a manifestazioni, spettacoli, proiezioni cinematografiche, eventi pubblici e privati che non consentano il rispetto della distanza di almeno un metro tra le persone;

Stop a eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in luoghi pubblici o privati. Sono consentiti allenamenti agonistici e gare a porte chiuse, ad eccezione dei comuni situati nelle zone rosse, dove ci sono i focolai. Piscine, palestre e centri sportivi possono consentire ingresso se si rispetta la distanza di un metro tra le persone;

Sono sospese le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado e in tutte le università fino al 15 marzo. Ma le scuole sono tenute ad attivare corsi a distanza;

Sono sospesi viaggi di istruzione gemellaggi;

Non è consentito agli accompagnatori sostare nei pronto soccorso;

Limitato anche accesso alle residenze sanitarie per anziani;

Ai lavoratori dipendenti è consentito il lavoro aigile.

Il dpcm contiene poi “raccomandazioni”

Per anziani e persone immunodepresse di non uscire;

Per i sindaci di esporre raccomandazioni sanitarie nei luoghi pubblici e negli esercizi commerciali;

Per le aziende di trasporto pubblico di sanificare i mezzi;

Le misure igienico sanitarie da seguire

Lavarsi spesso le mani

Evitare contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie

Evitare abbracci e strette di mano

Non toccare naso, bocca e occhi con le mani

Coprire naso e bocca se si starnutisce o tossisce

Non prendere farmaci antivirali e antibiotici a meno che non siano prescritti dal medico

Pulire superfici con alcol e disinfettanti

Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assistono persone malate.

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