Dormire a luci spente per sconfiggere insonnia e depressione

di Enrico Ferdinandi

Un gruppo di ricercatori dell’Ohio State University ha condotto uno studio che nella sua semplicità (ovvietà) è destinato a “risolvere” il problema dell’insonnia. Secondo l’equipe di studiosi americana difatti dormire in ambienti dove vi sia la presenza di luci, seppur minime, seppur piccole come la spia del televisore rimasto accesso, provocherebbero, anzi sarebbero il motivo vero e proprio, di insonnia e depressione. Quindi se volete esser più felici e dormire più a lungo non vi resta che spegnere tutte le luci presenti nella vostra stanza da letto. Ed i bambini che hanno paura del buio? Bhe qui si configura un primo problema.

Basti pensare che società affermate nelle soluzioni per la logistica ed il benessere familiare (vedi Beghelli) hanno in questi anni immesso nel mercato luci adibite appositamente a far luce durante la notte per i bambini “paurosi”, dovranno subito toglierle dal mercato forse?
Per arrivare a tale deduzione, i ricercatori americani hanno condotto un esperimento su alcuni criceti divisi in due gruppi che per un periodo di otto settimane avrebbero dormito gli uni in un ambiente completamente al buio gli altri invece in un “habitat” esposto ad una fonte luminosa pari a quella di una spia che indica lo standby della Tv. I risultati? Come avrete bene previsto i criceti che sono stati esposti alla piccola luce presentavano sintomi tipici dell’ansia, della depressione e dell’insonnia. Inoltre i criceti presentavano una strana indifferenza all’offerta di cibo e bevande che altresì erano molto gradite al gruppo di criceti che nella notte erano stati immersi nel buio.
Tracy Bedrosian, la dottoressa che ha condotto lo studio ha evidenziato con fierezza come le otto settimane di sonno disturbato dalla piccola fonte di luce siano stati sufficienti ad alterare la morfologia di una parte dell’ippocampo dei criceti (ad esser stata alterata la parte del cervello che regola l’umore). Lino Nobili, responsabile del Centro del sonno dell’Ospedale Niguarda di Milano, ha spiegato che: “Lo studio presentato, anche se condotto su dei roditori, ha sicuramente dei risvolti importanti anche per l’uomo. L’alternanza luce-buio è essenziale per mantenere dei buoni ritmi circadiani, che a loro volta influenzano il tono dell’umore. Una luce accesa durante la notte può ingannare il nostro cervello, andando ad alterare la produzione di ormoni, come proprio la melatonina, importanti per garantire il benessere psicofisico.”
Chissà in quanti questa sera dopo aver letto quest’articolo saranno attenti a spegnere tutte le luci…

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