Antitrust: Maxi-multa alla Ryanair per finte promozioni

di Federico Cirillo

Ingannevole, per nulla trasparente, inadeguata e, spesso, carente di informazioni relative ai prezzi dei biglietti, presentati sul mercato senza alcuna indicazione sui costi, aggiunti, poi, furbescamente e in modo truffaldino, al solo momento del pagamento: queste le motivazioni che hanno spinto l’Antitrust a procedere nei confronti della compagnia aerea irlandese, sanzionandola con oltre 500mila euro.

Una maxi-multa, dunque, arrivata dopo le numerose segnalazioni giunte dai consumatori, che lamentavano continue mancanze e tentativi di raggiro da parte della società di voli low-cost. L’enorme ammenda è la somma di varie singole multe che contestano alla compagnia l’ingannevolezza dei messaggi pubblicitari a mezzo stampa o sul web (110mila euro), la mancata indicazione dei costi aggiuntivi nella tariffa offerta, primi tra tutti il web check in e il supplemento carta di credito e l’IVA sui voli nazionali (220mila euro), la mancata pubblicazione delle condizioni di trasporto e delle informazioni in lingua italiana (sanzione di 27.500 euro), gli ingiustificati esborsi nel caso di richiesta di modifica negli orari, date, nominativi dei passeggeri (55mila euro) ed infine la contestazione sul numero telefonico a pagamento o ad una fee elevata messo a “disposizione” dell’acquirente nei casi di mancata partenza per cause legate sia alla compagnia o per scelta del passeggero (90mila euro). Un vero e proprio salasso quello che la Ryanair, senza la dovuta chiarezza e trasparenza, metteva in pratica sui propri clienti, facendo leva sulla presunta golosità che i prezzi apparentemente bassi potevano suscitare sull’ignaro viaggiatore. E così, l’Antitrust, intervenendo a difesa del consumatore e contro le politiche ingannevoli della compagnia, ha deciso per una super-multa che punta a portare, se non ad un abbassamento delle tariffe, quanto meno a una maggior chiarezza ed onestà da parte della società aerea. Ma non sono tardate, comunque, le reazioni da parte dei legali di Ryanair, appellatisi da subito contro questa decisione, considerata: “manchevole di buon senso dal momento che tutti i passeggeri Ryanair hanno la possibilità di evitare questi costi amministrativi, pagando con la carta prepagata MasterCard consigliata da Ryanair, che è largamente diffusa e utilizzata quotidianamente da molti passeggeri italiani per prenotare le tariffe più basse pubblicizzate. Questa decisione, se confermata, costringerà Ryanair a pubblicizzare tariffe fuorvianti e false includendo costi discrezionali che molti passeggeri possono evitare ed eviteranno”. Ad aggiungersi al coro delle proteste è, ovviamente, il portavoce della compagnia, Stephen McNamara, il quale si dice pronto a ricorrere i appello “contro questa decisione scorretta”. Che la battaglia aerea abbia inizio.

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