E. Coli: italiani i germogli contaminati

di Enrico Ferdinandi

L’epidemia causata dal batterio e-coli è ancora al centro dei dibattiti e delle ricerche per capire da cosa si dovuta. Quest’oggi giunge la notizia che potrebbero esser i germogli di trigonella, o meglio, fieno greco, rucola e mostarda, i responsabili, i mezzi grazie al quale il batterio killer è riuscito a diffondersi. Attualmente in Germania si contano 47 decessi. Le indagini puntano quindi sui germogli come veicolo di diffusione e si pensa che  in Francia la causa del contagio sia stata dovuta ad una fiera nella quale i bambini sarebbero entrati in contatto con germogli di vario tipo:

 

“L’8 giugno, un centro ricreativo a Bordeaux aveva organizzato una piccola fiera. I semi che i bambini avevano germogliato nel corso dell’anno, sono stati serviti come aperitivo con un gazpacho. A seguito della contaminazione di dieci di loro, gli investigatori sono riusciti a recuperare i pacchetti di questi semi che non erano stati mangiati e conservati presso il municipio. Attendiamo i risultati delle analisi, ma il sospetto sui germogli è molto forte “, ha affermato il capo della Direzione Provinciale della Protezione della Popolazione nella Gironda Charles Yves.

I semi in questione erano stati acquistati al negozio Jardiland di Villenave d’Ornon, che a sua volta li aveva acquistati dalla società britannica Thompson e Morgan (che però compra i semi all’estero e che in questo caso dovrebbero esser d’origine italiana). Nacho Parra direttore del negozio in questione ha affermato che non dipende molto dai semi ma“Il modo di coltivarli può cambiare tutto, così come l’acqua utilizzata. E’ possibile che ci fosse un problema nell’irrigazione”.

Il batterio e. coli proverrebbe dunque da alcuni semi comprati in Italia ma non è ancora chiaro in che modo siano stati i fautori del contagio.

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