Pneumatici, la cina alla conquista del mercato

Pneumatici, la cina alla conquista del mercato

Sgomberiamo il terreno da possibili equivoci e precisiamo che con “pneumatici cinesi” intendiamo gli pneumatici prodotti in Cina da aziende cinesi e non genericamente pneumatici prodotti in Cina per aziende straniere.

I pareri sulla qualità degli pneumatici cinesi sono molto diversi: si va dalla soddisfazione e dai giudizi positivi a diffidenza e delusione sulle prestazioni. Perciò la strada da percorrere è evitare le generalizzazioni e non ritenere che le aziende produttrici cinesi (sicuramente più di 300, ma non abbiamo dati certi sui diversi produttori) possano essere in qualche misura accomunate, poiché gli obiettivi, i prodotti e i clienti a cui si rivolgono sono diversi.

Gli pneumatici di molti marchi cinesi (Linglong, Hifly, Delinte, Landsail…) sono disponibili ormai da qualche tempo nel mercato europeo. Secondo le analisi di gomme-auto.it, il fattore che ha indubbiamente contribuito all’affermarsi delle gomme cinesi, come è accaduto del resto per altri articoli, è il prezzo; infatti, il costo è in media del 20-30% in meno, ma può arrivare anche al 50% rispetto agli pneumatici di marchi europei o americani. Perciò, una fascia di acquirenti alla ricerca del risparmio e meno attenta ad altri fattori, è quella più interessata a prodotti di questo tipo.

Sono davvero convenienti?

Nell’acquistare gli pneumatici per la propria auto ci si può basare unicamente sul prezzo e non bisogna tenere in considerazione altri fattori (sicurezza di guida, durata, consumo di carburante…)? La durata di vita e le prestazioni degli pneumatici cinesi possono reggere il confronto con quelli di marchi con una certa fama? È inoltre davvero conveniente acquistare pneumatici dalla durata limitata oppure con elevata resistenza al rotolamento, che determinano un elevato consumo di carburante? No, non lo è: se la durata è ridotta e il consumo di carburante è elevato, si rischia di vedere azzerato il risparmio sul costo degli pneumatici.

Non si deve generalizzare

Secondo Mario Pieve di gomme-auto.it “non è possibile includere tutti gli pneumatici cinesi in una sola categoria”. Infatti, in Europa sono importate le gomme di numerose aziende, più o meno conosciute (ad esempio LingLong, WanLi, BlacKstone e Goodride) e dalle prestazioni molto diverse. I prezzi sono inferiori e la loro disponibilità è grande soprattutto nei siti e-commerce, meno presso i rivenditori tradizionali. Prima di acquistare, valutate l’acquisto cercando di prendere in considerazione tutti i fattori, compresi ad esempio le strade e i chilometri che percorrete quotidianamente, le condizioni climatiche del luogo in cui abitate, l’auto che possedete e il vostro stile di guida.

Riguardo agli pneumatici cinesi disponibili attualmente sul mercato non si può generalizzare, perciò attenzione! Ma per chiarire eventuali dubbi, ecco alcuni consigli che potrebbero esservi utili prima di acquistare delle gomme cinesi.

  1. Marchio Informatevi sul marchio degli pneumatici che intendete acquistare, non guardate soltanto al prezzo, poiché attualmente esistono marchi di buona qualità che cominciano a competere con i marchi europei.
  2. Sicurezza È giustificabile nutrire una certa diffidenza nei confronti degli pneumatici cinesi? È vero che non sono sicuri e sono pericolosi? No, non è vero. Tutti gli pneumatici immessi nel mercato UE devono rispettare i parametri di sicurezza della UE. Se hanno la marcatura CE sul fianco, sono degli pneumatici omologati e commercializzati nel mercato UE, e dotati dell’etichettatura europea che vi fornisce maggiori elementi di valutazione su resistenza al rotolamento, aderenza su bagnato e rumorosità interna.
  3. Costo/qualità Poiché, come abbiamo già detto, il prezzo di una gomma cinese può talvolta arrivare alla metà di quello di pneumatici europei o americani, non si può ragionevolmente pretendere che la qualità sia pari a quella di uno pneumatico della fascia premium. Di conseguenza, informatevi sulle prestazioni e poi prendete una decisione meditata.

Per quanto riguarda le performance, occorre basarsi su test e valutazioni svolti da riviste specializzate (ad esempio Auto Bild) oppure enti autonomi (come il TCS, Touring Club Svizzero) in cui le performance degli pneumatici cinesi sono confrontate a quelle dei migliori brand.

Nei test comparativi è emerso che gli pneumatici cinesi hanno una buona resistenza al rotolamento, ma presentano carenze su bagnato, e poca resistenza all’aquaplaning.

In un test svolto nel 2016 su tredici pneumatici performance di dimensioni 225/40 R18 figurano anche i marchi cinesi Jinyu, Delinte and Aptany. Le prestazioni dei tre pneumatici cinesi sono state confrontate con quelle di alcuni marchi premium (Continental, Goodyear, Nokian) che hanno brillato per le prestazioni nelle diverse condizioni climatiche e che hanno conquistato le prime posizioni della classifica. Gli pneumatici cinesi Jinyu e Delinte si sono posizionati dopo gli pneumatici Maxxis (azienda di Taiwan) e prima di quelli Toyo (azienda giapponese), mentre quelli Aptany chiudono la classifica. Tutti i marchi sono stati apprezzati per la limitata resistenza al rotolamento e anche per la bassa rumorosità (Aptany), ma è stata rilevata una limitata aderenza su bagnato.

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