GrandArt a Milano, il ritorno della pittura figurata

GrandArt a Milano, il ritorno della pittura figurata

Diversi anni fa, i pittori cominciarono a fare cose un po’ bizzarre sulle loro tele bianche. Aldilà dell’oceano, alcuni eliminarono i cavalletti, talvolta anche i pennelli, presero utensili di varia natura, posero le tele per terra e su di esse lasciarono gocciolare o lanciarono il colore e talvolta anche materiali diversi.

Tempo dopo, alla fine degli anni 50, a Milano un uomo fece un taglio su una tela bianca. Un gesto violento, carico di urgenza, di necessità di aprire nuovi spazi per l’arte. C’era stata la guerra che aveva fatto saltare il limite, anche dell’umano. Sulla tela non si poteva più dipingere la realtà figurata perchè essa andava oltre, sconfinava nell’infinito. La pittura diventava ricerca concettuale, oltre la sua rappresentazione.

Ma oggi comincia a profilarsi una nuova esigenza: il ritorno alla pittura figurata. Il successo di GrandArt, Modern & Contemporary Fine Art Fair, la più giovane fiera dell’arte moderna e contemporanea milanese, giunta alla sua seconda edizione, dal 9 all’ 11 Novembre 2018, lo dimostra.

Promossa da Ente Fiera Promoberg e da Media Consulter, in collaborazione con Angamc (l’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea), sponsor tecnici Kooness e Ciaccio Arte, si propone come un’iniziativa originale e unica nel suo genere: dare valore alle radici tecniche della pittura, per ritrovare la sua identità visiva e sensoriale e restituire il piacere della contemplazione.

Non è ricerca di virtuosismo o manierismo pittorico, ma capacità tecnica che si mette al servizio della lettura e rappresentazione della realtà, ancora capace di darci messaggi.

Il comitato scientifico di GrandArt, presieduto da Angelo Crespi, giornalista e critico, è composto da Cesare Biasini Selvaggi, curatore indipendente e direttore di Exibart, Bianca Cerrina Feroni, giornalista e critico, Federico Rui, gallerista, Lorenza Salamon, gallerista.

Esso ha selezionato un nucleo di 60 gallerie italiane e internazionali (il 20 % in più dello scorso anno) e di artisti nel campo della pittura, della scultura e delle arti applicate che mantengono uno stretto legame con le tecniche, con la poetica dei materiali, e con la grande storia dell’arte italiana.

L’ampio spazio, nel cuore di Milano Porta Nuova, è allestito dallo Studio Michele Piva. GrandArt comprende anche la rinnovata sezione dedicata all’editoria e un ricco programma di incontri con alcuni dei nomi più conosciuti del panorama artistico contemporaneo, presentazioni di libri, dibattiti e molto altro ancora. Ricordiamo sabato 10 novembre, alle ore 18, un atteso talk con tema, protagonisti e scenari cari a un progetto di fiera come GRANDART: Qual è lo stato dell’arte della pittura di figurazione oggi? Se ne parla con Angelo Crespi (giornalista e critico), Demetrio Paparoni (critico d’arte, curatore e saggista) e Ivan Quaroni (critico d’arte e curatore).

Tra le iniziative più importanti ospitate da The Mall, si segnala la mostra, curata da Stefano Zuffi e Paolo Galimberti (responsabile e archivista della Pinacoteca della Fondazione Ca’ Granda), che raccoglie una selezione di dodici grandi dipinti, mai esposti in precedenza, provenienti dalla quadreria della Cà Granda, ovvero l’antico Ospedale Maggiore di Milano. Sono i ritratti dei grandi benefattori dell’ospedale.

Grandart. Modern & Contemporary Fine Art Fair,  The Mall (piazza Lina Bo Bardi)

9 – 11 novembre 2018

Orari: da venerdì 9 a domenica 11 novembre 2018, dalle 11.00 alle 20.00

Biglietti: Intero: € 10,00; Gratuito per bambini fino ai 10 anni

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