JazzMi, identità musicale di Milano

JazzMi, identità musicale di Milano

Dal 1 al 13 novembre 2018 Milano torna ad ospitare JazzMi, giunto alla sua terza edizione. Sotto la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini, 500 artisti nazionali ed internazionali raccontano l’universo musicale del Jazz in continuo rinnovamento, fatto di integrazione, accoglienza, tolleranza. Si ascolterà jazz, ma anche la sua storia, la sua attualità, il suo futuro, i generi con cui dialoga e con i quali si contamina, attraverso più di 210 eventi molti dei quali gratuiti.

Con JazzMi, Milano rinnova il legame col mondo, la sua apertura, la sua idea di inclusione e internazionalità, sottolineando cosi la molteplicità delle sue identità. Per sviluppare le quali, punta sulla collaborazione tra pubblico e privato.

Come in questo caso. Il festival è infatti ideato e prodotto da Triennale di Milano, Triennale Teatro dell’Arte e Ponderosa Music & Art, in collaborazione con Blue Note Milano; è realizzato grazie al Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Intesa Sanpaolo, primo gruppo bancario italiano, sostenitore di istituzioni e progetti culturali grandi e piccoli, è il main partner. Ospiterà due concerti presso le proprie sedi di Piazza Belgioioso e Via Verdi. Altri partner sono Hamilton Watch e Flying Blue di Air France e Klm.

Il palcoscenico del Teatro Dell’Arte è per il terzo anno la base di partenza di JazzMi con il concerto di Art Ensemble Of Chicago, leggendaria formazione che inizia così a festeggiare i 50 anni di attività e carriera.

Dalla Triennale JazzMi si allarga, coinvolgendo tanti luoghi della città come il Teatro dal Verme, la Sala della Balla del Castello Sforzesco, la Palazzina Appiani, la Pinacoteca di Brera (con un’apertura straordinaria dedicata al festival) Villa Necchi Campiglio, il Museo del Novecento, il Blue Note Milano, Santeria Social Club, Base Milano, Alcatraz e una nuova prestigiosa location, il Teatro Gerolamo, spesso definito come la “Piccola Scala” i cui protagonisti in tre serate saranno Enrico Intra, Alberto Tafuri e Mario Rusca.

Gli eventi gratuiti diventano ancora più importanti nelle periferie: Quarto Oggiaro, Niguarda, Dergano e, con LaCittàIntorno di Fondazione Cariplo, in via Padova e a Chiaravalle/Corvetto. Fra gli appuntamenti imperdibili: la sera del 3 novembre il gruppo diretto da Paolo Fresu in “Lumina”, presso la Chiesa Parrocchiale Pentecoste di via Perini. Tanti gli ospiti tra i quali ricordiamo: Enrico Rava, Enrico Intra, Kamaal Williams, Odet Tzur, Ab Quartet, Ornette, Aziza Quartet, John Zorn & Bill Laswell, Ashley Kahnabdullah, Nnenna Freelon, il quartetto lhan Ersahin’s Istanbul Sessions. E ancora il mix musicale esplosivo della Four On Six Band, Camille Bertault + Marianne Mirage…

Tra le diverse sezioni, ricordiamo Jazzdoit ideato per riunire artisti, case discografiche, media, professionisti, rappresentanti delle istituzioni pubbliche a livello nazionale ed internazionale, per condividere idee e discutere di questioni culturali, economiche ed estetiche.

Jazz Mi offre anche la possibilità a formazioni di giovani jazzisti di esibirsi su un palco aperto, allestito per due sabati in Galleria del Toro. Ogni 30 minuti un nuovo gruppo, sonorità che si alterneranno e repertori che spazieranno dai grandi classici a pezzi originali (calendario e iscrizioni su jazzmi.it)

Il programma del festival, consultabile anche attraverso la nuova app JazzMi su Google Play e Apple Store, è strutturato secondo 
diversi percorsi che coinvolgeranno tutta la città per tredici giorni.

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