L’Odissea secondo Nolan: quando un eroe antico diventa un uomo moderno
L’Odissea, nuovo film di Christopher Nolan è uno degli argomenti più discussi su internet e nel mondo del cinema. L’opinione pubblica si divide: c’è chi apprezza la rivisitazione dell’omonimo libro, rendendo un’opera anche moderna, e chi invece critica la troppa distanza da ciò che è un mito epico e che come tale sarebbe dovuto rimanere.
Dal poema al grande schermo
È uscito da poco il nuovo film di Christopher Nolan: L’Odissea. La pellicola prende ispirazione dall’omonimo poema epico di Omero e racconta il viaggio di Odisseo che, dopo la guerra di Troia, tenta di fare ritorno a Itaca, dalla moglie Penelope e dal figlio Telemaco. Da questo momento prende il via un lungo e tormentato viaggio insieme ai suoi compagni, durante il quale dovrà affrontare mostri, dèi, tempeste e prove che metteranno alla prova il suo coraggio e la sua astuzia.
Nolan trasforma L’Odissea in un kolossal che unisce fantasy, avventura, epica e dramma, dando vita a un viaggio di 2 ore e 52 minuti nel mondo dell’antica Grecia. Il film è stato girato interamente in IMAX su pellicola 70 mm, una tecnica utilizzata per la prima volta su un lungometraggio, capace di offrire immagini di altissima qualità e un’esperienza ancora più immersiva.

Matt Damon come Odisseo durante L’Odissea.
Foto: Melinda Sue Gordon
Un altro aspetto che ha sorpreso pubblico e critica è il ricorso minimo alla CGI (Computer-Generated Imagery). Nolan ha scelto di utilizzare gli effetti digitali solo come supporto, privilegiando gli effetti pratici ogni volta che fosse possibile. Nolan ha girato dal vivo tutte le scene che potevano fare a meno degli effetti digitali. Un esempio sorprendente è la trasformazione dei soldati in maiali per opera di Circe, realizzata attraverso effetti pratici e un attento lavoro di regia, senza affidarsi principalmente alla grafica computerizzata. Anche le sequenze in mare sfruttano riprese reali, con imbarcazioni costruite a grandezza naturale, mentre la troupe ha ricreato tempeste e fenomeni atmosferici direttamente sul set. Sono solo alcuni esempi dell’imponente lavoro svolto dalla produzione per limitare il ricorso agli effetti digitali.
Anche il cast è uno dei punti di forza del film. Matt Damon interpreta Odisseo, Tom Holland veste i panni del figlio Telemaco, Zendaya è la dea Atena, Charlize Theron interpreta Calipso e Anne Hathaway dà il volto a Penelope. A questi si aggiungono numerosi altri attori di fama internazionale che contribuiscono a rendere il cast uno dei più prestigiosi mai riuniti da Nolan.

In alto da sinistra: Zendaya, Tom Holland e Luputa Nyong’o.
In basso da sinistra: Matt Damon, Anne Hathaway e Robert Pattinson.
Foto: Getty Images; Collage: Gabe Conte
Tra apprezzamenti e critiche
Dal suo debutto nelle sale, avvenuto il 16 luglio, L’Odissea ha diviso critica e pubblico. Già prima dell’uscita alcuni giornalisti avevano espresso giudizi contrastanti, alimentando ulteriormente la curiosità degli spettatori e contribuendo al successo al botteghino.
Tra gli aspetti maggiormente apprezzati figura senza dubbio il cast. In particolare, la prova di Matt Damon nei panni di Odisseo è stata lodata per la capacità di restituire il lato più umano del protagonista, offrendo un’interpretazione intensa e convincente.

Matt Damon nei panni di Odisseo nel film L’Odissea.
Foto: Courtesy of Universal
Molti consensi sono andati anche alla spettacolarità visiva garantita dalle riprese in IMAX e dall’utilizzo della pellicola 70 mm, elementi che, uniti al limitato impiego della CGI, hanno contribuito a creare un forte senso di realismo e immersione.
Uno degli aspetti più discussi riguarda proprio la reinterpretazione del protagonista. Per tutta la durata del film Nolan cerca di mettere cerca di raccontare un Odisseo piu umano. Nell’opera di Omero, Odisseo è ricordato principalmente per la sua straordinaria intelligenza, l’astuzia e la capacità di adattarsi a qualsiasi situazione, qualità che lo portano spesso a ricorrere all’inganno pur di sopravvivere. Nel film queste caratteristiche rimangono presenti, ma acquistano maggiore spazio i suoi tormenti interiori: il peso della guerra, il desiderio di tornare dalla famiglia e il costo umano delle decisioni prese durante il viaggio. Nolan sceglie quindi di raccontare soprattutto l’uomo dietro il mito.
Proprio questa scelta ha però suscitato anche alcune critiche. Diversi spettatori e studiosi hanno ritenuto che il film si discosti eccessivamente dall’opera originale, riducendo il ruolo degli dèi, che nel poema di Omero sono fondamentali per lo sviluppo della vicenda. Altri hanno criticato alcuni dialoghi, giudicati troppo serrati e meno incisivi, oltre ad alcune semplificazioni narrative che sacrificano passaggi importanti del poema.

Zendaya nei panni di Atena e Matt Damon come Odisseo durante le riprese de L’Odissea.
Foto: Melinda Sue Gordon / Universal Pictures
Nonostante le opinioni contrastanti, L’Odissea sta ottenendo un notevole successo nelle sale e si conferma come uno degli adattamenti cinematografici più ambiziosi dell’opera di Omero, capace di far discutere tanto gli appassionati del cinema quanto gli studiosi del mondo classico. E chissà se il nuovo film di Nolan non diventi un modo per scorprire o riscoprire il poema di Omero e appassionarsi alla mitologia greca anche per le generazioni più giovani.




