Churchill College, luogo di formazione ed eredità di uno statista
Tutti noi conosciamo università come Oxford e Cambridge. Eccellenze mondiali per quanto riguarda la formazione di menti e spiriti che possano essere in grado di influenzare l’andamento della società del futuro. Luoghi eletti a santuari della conoscenza e della cultura.
Meno conosciuti sono però i college annessi all’istituzione centrale dell’università. In questo articolo andremo ad approfondirne uno indissolubilmente legato ad uno dei più iconici e famosi statisti della storia d’Inghilterra, tanto da portarne il nome.
Oggi parleremo del Churchill College di Cambridge.
La storia
Nel 1955, dopo le sue dimissioni dall’incarico di Primo Ministro, Winston Churchill si trovava in vacanza in Sicilia. Qui, parlando con Sir John Colville e Lord Cherwell, espresse il suo interesse nella fondazione di un a nuova istituzione universitaria. L’idea era quella di creare una sorta di versione inglese di college del calibro del MIT. Il risultato fu un più modesto istituto basato su materie scientifiche e tecnologiche all’interno dell’Università di Cambridge.
La sua Carta Reale venne firmata nel 1960 dalla Regina Elisabetta II, ed è ad oggi il memoriale nazionale del Commonwealth al noto statista. Può inoltre vantare di essere stato il primo college ad ammettere, nel 1972, anche studentesse donne.
Il Churchill College oggi
Oltre al campus principale, di circa 42 acri, il Churchill College può contare al suo interno numerosi luoghi d’interesse.
Si pensi al Churchill Archives Centre, il quale contiene i documenti relativi a figure di spicco tra politici e scienziati britannici. Tra questi, oltre allo stesso Churchill, contiamo Margaret Thatcher, John Major, Rosalind Franklin o Sir Frank Whittle. O ancora al Møller Centre for Continuing Education, istituito nel 1992 per istruire su educazione e commercio, o al Cowan Court, studentato di 68 camere costruito anche grazie al finanziamento di un ex studente dell’università, Michael Cowan.
Tra gli eventi sociali del college possiamo invece elencare concerti come il Pav, concerto aperto all’intero corpo studentesco, il cui nome deriva dai padiglioni nei quali si svolgeva inizialmente, o i balli organizzati verso la fine dell’anno accademico o per San Valentino.
Una curiosa tradizione del college si collega direttamente al suo fondatore. Capita infatti che durante determinate cene, come quella dell’immatricolazione, uno studente (solitamente senior) proponga un brindisi al Re e uno a Sir Winston.




