Presentazione del volume: “Enea Silvio Piccolomini (Pio II) tra le Alpi e l’Adriatico. Sulle tracce del grande umanista”
Ieri, mercoledì 6 maggio, il Forum austriaco di cultura di Roma si è trasformato in un ponte culturale tra Italia, Austria e Slovenia. Nel cuore della biblioteca della struttura, tra manoscritti e un accompagnamento musicale, si è tenuta la presentazione del volume: “Enea Silvio Piccolomini (Pio II) tra le Alpi e l’Adriatico. Sulle tracce del grande umanista” a cura di Jan Dominik Bogataj e Anja Božič. Un testo che ci riporta sui passi del Pontefice Pio XII e sui suoi viaggi in Slovenia. L’evento è proseguito con un rinfresco a base di vino sloveno per un’esperienza piena nella cultura del paese.
Il percorso storico su Papa Piccolomini
Il percorso storiografico per la ricostruzione della figura di Papa PIo XII è stato illustrato durante la presentazione dalla Prof.ssa Concetta Bianca, docente di Filologia della letteratura italiana all’Università di Firenze. Nel corso del suo intervento, la studiosa ha inoltre sottolineato la cura nella conservazione e nell’ordinamento degli archivi parrocchiali. Si sono ritrovati sul conto di Piccolomini foto di documenti, diplomi e volumi pieni di spunti di carattere storico in ottime condizioni.
Gli archivi hanno dato la possibilità di ricostruire un personaggio prodigioso. Piccolomini è noto, oltre che per il suo pontificato, anche per la sua poetica in lingua latina. Questo ha oscurato, ma fortunatamente è riemerso nelle ultime ricerche, l’ampiezza e la modernità della sua riflessione storiografica. Certamente la sua prospettiva umanista è stata segnata dai lunghi viaggi del Papa triestino, soprattutto nelle aree danubiane e nello specifico la Slovenia. Una terra vista in secondo piano, uno dei tanti territori asburgici riscoperta da Enea Piccolomini alla corte di Federico III dove ha conosciuto cardinali e principi. In queste circostanze visitò e attraversò territori come la Carniola (l’attuale Slovenia centrale) che gli hanno fatto sviluppare una viva curiosità per le tradizioni e il popolo sloveno.
Non a caso, la critica più recente e l’opera di Bogataj e Božič ha riconosciuto in lui uno dei primi intellettuali umanisti capaci di elaborare una concezione dell’Europa non soltanto geografica, ma anche culturale e politica.
L’accompagnamento musicale di Mojca Pregeljc, pianista
Grazie al viaggio musicale di Mojca Pregeljc, la presentazione ha ottenuto un’atmosfera unica. Un breve programma che ha attraversato diverse tradizioni Europee dal Barocco all’epoca contemporanee. Sonate di Domenico Scarlatti, classico della musica da camera, l’immortale Johann Sebastian Bach e in conclusione Ottorino Respighi in una sensibile nostalgia.
La pianista slovena Mojca Pregeljc che ha eseguito i tre brani, ha alle sue spalle una grande esperienza musicale. Incominciata accademicamente al Conservatorio di Padova e proseguiti a Roma con un perfezionamento da musica da camera.
L’iniziativa ha così confermato il valore del Forum austriaco di cultura di Roma come spazio di incontro e dialogo tra culture europee, capace di intrecciare ricerca storica, musica e memoria in una prospettiva condivisa.




