San Marino, nuovi ponti verso il futuro: al via le prime convenzioni operative per i NEET
San Marino, 4 maggio 2026 – Non sono solo numeri o statistiche da correggere, ma vite che attendono una direzione. Con la firma delle prime convenzioni tra l’Ufficio per il Lavoro e le Politiche Attive (ULPA) e la Cooperativa Sociale In Volo, il progetto “RI-ATTIVI” abbandona la teoria per trasformarsi in una presenza capillare sul territorio. L’obiettivo è ambizioso quanto necessario: intercettare quei giovani che, per ragioni disparate, si sono smarriti nelle maglie di un’inattività prolungata, i cosiddetti NEET, restituendo loro un ruolo attivo nel tessuto sociale della Repubblica. L’accordo siglato oggi rappresenta il culmine di un percorso iniziato con la consapevolezza che il tradizionale sistema di collocamento, da solo, non basta a scardinare il muro del disimpegno. Serve una mediazione sociale forte. In quest’ottica, la collaborazione con il terzo settore diventa la chiave di volta per riagganciare i ragazzi tra i 16 e i 29 anni, spesso invisibili alle istituzioni ma dotati di un potenziale umano e professionale che San Marino non può permettersi di sprecare.
“Siamo di fronte a un cambio di paradigma fondamentale,” ha dichiarato Alessandro Bevitori, Segretario di Stato per il Lavoro. “Non stiamo semplicemente offrendo un ufficio a cui rivolgersi, ma stiamo andando noi verso di loro. Firmare le prime convenzioni significa dare gambe a una strategia di prossimità che mette al centro la persona prima del lavoratore. Vogliamo che ogni giovane sammarinese sappia che lo Stato non lo ha dimenticato e che esistono percorsi su misura per ripartire con dignità e competenza.”
Il progetto si avvale della competenza tecnica dell’Ufficio per il Lavoro e le Politiche Attive (ULPA), che supervisionerà il monitoraggio e l’orientamento. La sfida, del resto, è complessa: rompere la spirale della sfiducia richiede pazienza e strumenti innovativi. Non basta proporre un impiego; occorre ricostruire una motivazione interna.
Maurizio Ceccoli , presidente della Cooperativa In Volo, ha sottolineato l’importanza dell’approccio relazionale: “Il nostro compito è quello di essere ponti. La convenzione ci permette di agire con metodologie dinamiche, andando a intercettare il disagio lì dove nasce per trasformarlo in un’opportunità di crescita consapevole. Non cerchiamo soluzioni standardizzate, ma risposte individuali che valorizzino le attitudini di ogni singolo ragazzo. Già cinque ragazzi, d’altronde, ci hanno contattato subito dopo la prima conferenza: è il segno inequivocabile che questa realtà esiste ed è pronta a rispondere anche qui, nella nostra Repubblica.”




