La Sud dà lezioni di maturità: Roma – Atalanta 1-1
Si spegne, seppur non matematicamente, la speranza della Roma di arrivare il quarto posto con un pareggio che lascia spazio a molti rimpianti.
La Roma ce la mette tutta per vincere la partita ed in effetti fa la partita per quasi tutti i novanta minuti ma lo fa con armi spuntate: i reiterati infortuni che si sono susseguiti nel corso della stagione e la scarsa qualità di alcuni interpreti non danno spazio ad una formula vincente contro un’Atalanta tutt’altro che aggressiva.
Doccia fredda al 12’. Hermoso perde palla sulla trequarti romanista e De Roon ne approfitta per lanciare nello spazio Ksrstovic che spara un destro micidiale in porta.
La Roma si riorganizza e dopo cinque minuti ci prova Soule il cui tiro dal vertice destro dell’area viene respinto da Carnesecchi. Al 23’ Malen si divora il pareggio a due passi dal portiere bergamasco. Ndicka in verticale cerca Malen che appoggia ad El Shaarawy. Il faraone si accentra in area e regala un assist perfetto par Malen che spreca e tira addosso a Carnesecchi. E’ di nuovo Malen che ci prova da posizione angolata ma è di nuovo il portiere atalantino ad opporsi. Al 33’erroraccio di El Aynaoui che tallona Ederson sulla fascia destra ma non riesce ad acciuffarlo (imbarazzante la corsa del marocchino). Il 13 dell’Atalanta si accentra in area, solo, ma non ha fatto i conti con Svilar che gli si para davanti e sventa il pericolo.
Al 45’ il pareggio, meritato, dei padroni di casa. Celik dal vertice destro dell’area crossa lungo sul secondo palo e trova Rensch che di testa fa sponda per Hermoso che di destro mette la palla in porta.
La ripresa vede una Roma determinata ma che non riesce ad avere spunti pericolosi se si eccettua la bella parata di Carnesecchi sul solito Malen al 63’ e un colpo di testa di Hermoso che finisce sulla traversa.
Dopo quattro minuti di recupero Marcenaro decreta la fine del match tra i fischi dell’Olimpico.
E’ finita la caccia al quarto posto, quarto posto che solo fino a febbraio sembrava realtà.
Cosa è accaduto nel frattempo? Acquisti sbagliati? Troppi infortuni? Una squadra – è un gruppo fantastico dice e sottolinea Gasperini a fine partita – ma fa presagire anche altro ai microfoni di Sky dopo una domanda sulla diatriba con Ranieri.
“Sono stato tirato dentro questa cosa. Da una settimana non si parla di altro. Non ho mai dato risposta e continuo a non darle. Non mi sembra una cosa piacevole per la gente che c’era allo stadio. Abbiamo ancora cinque partite in cui lottiamo per dei traguardi. A mio parere questa squadra ha fatto molto bene se ancora oggi siamo sopra di quattro punti sull’Atalanta. Sono concentrato su questa situazione. Bisogna chiudere bene il campionato. Per me è stata un’esperienza straordinaria, dove sono arrivato con scetticismo intorno e un po’ di rivalità dovuta agli ultimi anni. Sono grato a questi giocatori che mi hanno sempre seguito e per le gratificazioni che mi ha concesso il pubblico fino ad ora. Quello che sarà tra un mese si affronterà a fine campionato”.
Per me è stata un’esperienza straordinaria. Parla al passato Gasperini. Vuol dire che se ne andrà?
Le bocche di Dan e Ryan Friedkin sono cucite almeno per quanto trapela, Ranieri questa sera non è stato inquadrato dai maxischermi si suppone per timore di contestazioni Massara nel prepartita ha sminuito la querelle della scorsa settimana aperta da Ranieri – e questo ci spiace sottolinearlo – dicendo che ciò che è accaduto è nella normale dialettica, succede in tutte le società.
Tutto questo è irrispettoso nei confronti dei tifosi, del nome della Roma e di chi la ama. E la Curva Sud è quella che lancia un vero segnale di maturità in mezzo a tutto questo bailamme di dichiarazioni:
“Qualsiasi sia il ruolo che uno occupa all’ombra di questo nome, siamo tutti obbligati a garantire romanismo, impegno e valore. L’AS Roma è una cosa seria”.
Ebbene si Signore e Signori, La Roma è una cosa seria.
TABELLINO
ROMA – ATALANTA 1-1
ROMA (3-4-2-1): Svilar, Mancini (60’ Ghilardi), Ndicka, Hermoso, Celik, El Aynaoui (60’ Pisilli), Cristante, Rensch (78’ Tsimikas), Soule (71’ Vaz), El Shaarawy (60’ Venturino, Malen. All.: Gasperini.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi, Kolasinac (46’ Ahanor), Djimsiti, Scalvini (46’ Kossounou), Zappacosta, Ederson (80’ Pasalic), De Roon, Bellanova (54’ Bernasconi), Raspadori, De Ketelaere (46’ Zalewki), Krstovic. All.: Palladino.
Marcatori: 12’ Krstovic (A), 45’ Hermoso (R)
Arbitro: Marcenaro di Genova




