Andrea Kimi Antonelli vince in Cina, un italiano dopo 20 anni
Non accadeva da tanto tempo, esattamente vent’anni da quando nel marzo 2006 Giancarlo Fisichella vinceva il Gran Premio della Malesia a bordo di una Renault che a fine anno avrebbe vinto il mondiale con Fernando Alonso contro la Ferrari di Michael Schumacher. Il riassunto finale di domenica scorsa è che Andrea Kimi Antonelli vince in Cina ponendo fine a questo lungo digiuno dei piloti italiani in Formula 1. Per il pilota bolognese quasi ventenne è stato il weekend perfetto; dopo aver conquistato la sua prima pole position è partito accusando l’aggressività delle Ferrari ma già al terzo giro aveva ripreso e superato la Rossa di Lewis Hamilton. Da quel momento ha condotto la gara con la sua Mercedes senza problemi e senza minacce rilevanti alle sue spalle. Al contrario il compagno George Russell è stato superato dalle due Ferrari dopo il primo pit stop e ha recuperato le posizioni dopo aver scaldato meglio le gomme e aver superato il duo della Rossa con Leclerc ed Hamilton che hanno ingaggiato una lotta senza quartiere condita da sorpassi e controsorpassi al termine della quale ha avuto la meglio il sette volte campione inglese sul monegasco. Russell ha approfittato di questa situazione e si è riportato al secondo posto ma ormai Kimi era già volato via e. salvo un piccolo errore in frenata nel finale, non ha commesso sbavature tagliando poi il traguardo e conquistando la sua prima vittoria in Formula 1.
Andrea Kimi è stata una scommessa di Toto Wolff che oggi ha ampiamente dimostrato i suoi frutti. Il manager austriaco della Mercedes aveva ingaggiato il giovane italiano pochi anni fa nel programma giovani della stella a tre punte e lo scorso anno lo ha fatto debuttare in Formula 1. Il primo anno è stato un lungo apprendistato condito da tre podi: terzo in Canada e a Las Vegas e secondo in Brasile. Settimo posto in classifica generale a fine anno contro il quarto posto e due gare vinte di Russell. Con il nuovo cambio di regolamento la Mercedes nel 2026 punta al colpo grosso e Andrea Kimi Antonelli è ora leader del mondiale a pari merito con il compagno George Russell. Un italiano da mondiale? E’ presto per dirlo ancora, soprattutto considerando la maggiore esperienza di Russell, la ritrovata velocità della Ferrari con un Leclerc esperto e veloce e un Hamilton che è ritornato prepotentemente molto competitivo che in questa occasione ha conquistato il suo primo podio con la Scuderia di Maranello.
L’ultimo italiano a vincere il campionato fu Alberto Ascari nel biennio 1952-1953 con la Ferrari, prima di lui solo Nino Farina con l’Alfa Romeo nel 1950, un’era geologica. L’ultimo che ci andò un poco vicino fu Michele Alboreto sempre con la Ferrari nel 1985 e l’ultimo italiano ad entrare nei primi tre al termine di un campionato fu Riccardo Patrese: terzo nel 1989, nel 1991 e secondo nel 1992 con la Williams-Renault. Il secondo posto del padovano nel 1992 però fu a distanza siderale dal vincitore e compagno di squadra Nigel Mansell che si laureò campione con ben nove vittorie contro una sola dell’italiano. Se invece guardiamo agli ultimi piloti italiani capaci di vincere delle singole gare essi sono stati Jarno Trulli e Giancarlo Fisichella: l’abruzzese vinse a Monaco del 2004 con la Renault mentre il romano vinse in Brasile nel 2003 con la Jordan e poi in Australia nel 2005 e in Malesia nel 2006 con la Renault. Sogni ad occhi aperti a parte, intanto da italiani possiamo goderci il momento e una stagione che promette molto bene con una Ferrari tornata a battagliare per le prime posizione e un italiano con la macchina più veloce del momento, la Mercedes, pronto a lottare più che mai con la Rossa.




