In Australia doppietta Mercedes con Russell e Antonelli ma la Ferrari può lottare
Il velo per il mondiale 2026 è stato finalmente tolto. Nella prima stagionale in Australia si sono potuti finalmente constatare i valori in campo. La Mercedes è la vettura più veloce del lotto capace di dare quasi un secondo agli inseguitori in qualifica e al sabato ha confermato i pronostici dei test invernali monopolizzando la prima fila con Russell davanti ad Antonelli. Il duo argentato ha però sofferto in partenza dove una velocissima Ferrari di Leclerc è stata in grado di sorprenderli entrambi. Il pilota inglese però dopo pochi giri ha subito raggiunto il monegasco e i due hanno dato vita ad un bellissimo duello fatto di sorpassi e controsorpassi. La Mercedes era nettamente più veloce della Ferrari ma la Scuderia di Maranello è riuscita comunque a sfruttare bene il motore elettrico e a restare in testa alla gara resistendo all’inglese fino all’intervento della Safety Car. Stessa cosa vale per Hamilton con Antonelli, con il pluricampione inglese che è anche riuscito ad avvicinarsi al duo in lotta per la prima posizione. Il punto di svolta è arrivato quando la Virtual Safety Car è uscita in pista in seguito allo stop di Hadjar e in quel momento la Mercedes, seppure dietro, ha deciso di fermarsi ai box imitata da tutto il resto delle vetture. La Ferrari è rimasta fuori perché consapevole di non poter anticipare troppo la prima sosta a causa del crollo che avrebbe avuto a fine gara con un set di gomme troppo usurato. Qui la Mercedes ha gettato le basi della vittoria dimostrando che oltre alla velocità ha una usura gomme più gestibile rispetto alla Rossa. Leclerc ed Hamilton sono tornati in pista quindi dietro alle Mercedes dopo aver compiuto la prima sosta molto più tardi e da lì hanno solo gestito la gara. La Mercedes è dominante ma la Ferrari può comunque giocarsela e impensierire le Frecce d’Argento.
Molto più staccata la Mclaren del Campione del Mondo in carica Norris che ha chiuso al quinto posto dietro alle Mercedes e alle Rosse ma staccato di oltre trenta secondi. La Mclaren è veloce ma non sembra al livello degli altri due team mentre Piastri non è proprio partito dopo aver distrutto la vettura nel giro di schieramento sulla griglia proprio nella gara di casa. Uno smacco notevole quello dell’australiano che ha solo potuto assistere da spettatore. La Red Bull sembra più veloce della Mclaren ma l’errore di Verstappen in qualifica ha compromesso il risultato con l’olandese che è partito dal ventesimo posto e dopo una bellissima rimonta ha chiuso in sesta posizione. Da valutare ancora il nuovo motore Ford (che da quest’anno ha sostituito il motore Honda passato alla Aston Martin) che nonostante la buona velocità ha dimostrato di non essere ancora affidabile lasciando a piedi l’altra Red Bull di Hadjar mentre rincorreva il duo Mercedes-Ferrari e si era qualificato in terza posizione dietro alle Mercedes e davanti a Leclerc.
Crisi nera invece per la Aston Martin-Honda che ha dichiarato ancora prima della partenza che avrebbe ritirato le vetture in gara per problemi strutturali e di affidabilità. Alonso si è ritirato al giro 18 mentre Stroll ha chiuso in ultima posizione staccato di 12 giri e ha praticamente corso solo per testare la vettura. Un inizio da incubo per un progettista del calibro di Adrian Newey.
Il nuovo regolamento invece si è dimostrato prolifico di sorpassi e di spettacolo permettendo ai piloti, grazie al boost elettrico e alle ali mobili, di avvicinarsi di molto all’avversario davanti e permettendo quindi numerosi ruota a ruota. Nonostante questo, molti piloti tra cui Verstappen sono stati molto critici evidenziando che l’uso del boost a discrezione del pilota permette una differenza di velocità tra due vetture duellanti di oltre trenta o quaranta chilometri orari e ciò apre degli interrogativi in merito alla sicurezza, poiché un urto con quella differenza di velocità sarebbe molto pericoloso.
La Ferrari esce da Melbourne con una vettura discretamente competitiva, inferiore alla Mercedes come pacchetto complessivo ma comunque in grado di dire la sua e di lottare senza problemi con due piloti che hanno dato il massimo, con carattere e personalità e che hanno battagliato come leoni senza mai tirarsi indietro.




