Test F1 2026: Mercedes in testa, Ferrari solida
Si è conclusa la prima sessione di test invernali a Barcellona in vista della stagione 2026. Nei cinque giorni sul circuito spagnolo la Mercedes è apparsa come il team più in vantaggio rispetto agli altri. La monoposto della stella a tre punte ha macinato circa 500 giri in tre giorni sia con Russell sia con Antonelli segnando il giro più veloce nella giornata di mercoledì con il pilota italiano e giovedì con il pilota britannico. I test hanno riguardato in particolar modo l’affidabilità delle nuove power unit (50% termiche e 50 % elettriche) e le tre principali mescole di penumatici soft, medium e hard. È importante sottolineare che nessuno dei team ha cercato la prestazione pura ma si sono concentrati tutti su sul percorrere più chilometri possibili. La classifica dei tempi quindi non è frutto della performance assoluta come in una qualifica normale. Il vantaggio della Mercedes è quindi misurato complessivamente sul numero dei giri percorsi in rapporto ai giorni passati in pista e ai tempi sul giro maturati in condizione diverse e in giornate diverse. A percorrere molti giri durante questa sessione di test è stata anche la Ferrari che con un totale di 440 giri è apparsa molto regolare. La Scuderia di Maranello si è avvicinata molto al miglio tempo di Russell con Charles Leclerc nella giornata di giovedì mentre Lewis Hamilton ha fatto segnare il tempo migliore nella giornata finale di venerdì davanti al campione in carica Lando Norris con la Mclaren. Per Hamilton si tratta del tempo migliore in tutta la sessione di test iniziata lunedì e terminata venerdì. La Red Bull ha invece percorso 303 giri principalmente nei giorni iniziali, un gap dovuto all’incidente di Hadjar che ha costretto il team ad attendere l’arrivo dei pezzi di ricambio dall’Inghilterra. Verstappen non è apparso preoccupato più di tanto riguardo al divario nei chilometri percorsi nonostante il team si trovi nella delicata fase di passaggio dal vecchio motore Honda al nuovo motore Ford. Qualche piccolo problema per la Mclaren, team campione del mondo in carica che non ha sfigurato nell’ultima giornata ma che si è trovato a percorrere meno giri per un totale di 296 a causa di un problema sulla vettura di Piastri mentre Norris macinava chilometri in maniera regolare. Incognita totale per Aston Martin con il nuovo motore Honda che si è presentata solo giovedì e soprattutto per la Williams che ha saltato l’intera trasferta di test per la bocciatura in fase di crash test. Pochi giri e tanti problemi di affidabilità per i nuovi arrivati Cadillac e Audi. E’ presto per fare una previsione precisa e sapremo di più solo nelle prossime trasferte di test in Bahrein nella seconda e terza settimana di febbraio.




