Perché si toccano i bicchieri quando si brinda? Storia e significato della cultura del brindare
Brindare è un atto semplice, ma carico di storia. Dagli antichi greci ai giorni nostri, sollevare i bicchieri quasi all’unisono prima di bere è un gesto quasi automatico. Alzare i bicchieri con chi ci circonda non è solo un semplice gesto di buon auspicio, ma rende il momento un simbolo di condivisione e di celebrazione della presenza reciproca di chi c’è intorno.
Origini, significato ed evoluzione del brindisi
“Brindare” è un verbo che proviene dalla lingua germanica e si introduce nella lingua italiana tra il XV e il XVI secolo. Più precisamente, le sue origini vanno ricercate nella frase “(ich) bring dir’s” o “bring dir” che dal tedesco si traduce in “io porto a te”. Quest’espressione germanica è stata ricondotta ai soldati mercenari tedeschi: tutti riuniti pronunciavano quelle parole come frase augurale prima di bere qualcosa. Da qui, l’espressione si è poi adattata in italiano col verbo “brindare”. È proprio questa traduzione di “portare qualcosa a qualcuno” che rende quasi priva di spiegazione l’atto del brindare, di alzare il proprio calice e porgerlo in direzione di chi c’è intorno.
Nonostante la parola nella lingua italiana sia arrivata relativamente in tempi recenti, l’atto di brindare è una tradizione millenaria. Nell’antichità, brindare era preso molto sul serio: in Grecia, i brindisi avevano regole specifiche ed guidati da una persona specifica detta simposiarca – una figura che si occupa anche di stabilire il ritmo del bere e di decidere quanto vino andava mescolato nell’acqua (non si beve mai puro). Nell’antica Roma invece i brindisi erano eseguiti in più sorsi rituali e dedicati all’imperatore e agli dei.

Affresco che raffigura un banchetto dell’età romana proveniente da Ercolano.
Foto: greecetherapy.com
Col Medioevo, il brindisi diventa un atto più cerimoniale e legato alla nobiltà e cavalleria. Da qui, sollevare i calici assume un significato di alleanza e lealtà verso chi ci è intorno e con cui si brinda. Ma è con l’età moderna che il brindisi viene esteso a tutte le classi sociali ed è quando nascono diverse espressioni verbali, che ancora oggi vengono usate per accompagnare il brindisi (come “cin cin” e “alla salute”). È solo in questo periodo che il brindare si diffonde anche negli eventi formali come matrimoni ed eventi politici.
Perchè si fanno toccare i bicchieri quando si brinda?
Ci sono varie leggende dietro l’atto di far toccare i bicchieri quando si alzano per brindare. La più famosa e accreditata risale all’era medievale. Far toccare i bicchieri delle persone che brindavano insieme serviva a far traboccare un po’ di liquido nel bicchiere dell’altro, in modo da mescolare le bevande. Ciò era una prova per dimostrare che i bicchieri non erano avvelenati: se qualcuno avesse avvelenato un bicchiere, avrebbe rischiato di avvelenare anche sé stesso. Brindare era una prova di fiducia. Nonostante questa leggenda non abbia prove documentate, rimane comunque una storia affascinante da cui si mantiene ancora il valore della fiducia nel brindare.
In alcune culture antiche, l’idea di far toccare i bicchieri deriva dal produrre il tintinnio che segue l’incontro dei rispettivi calici. Quel particolare suono sarebbe stato utile per scacciare gli spiriti maligni durante il pasto. In questo caso, brindare aveva una funzione protettiva, ma anche in questo caso col fine di augurare salute a sé stessi e chi c’era intorno.

Foto: Giorgio Pulcini – Fotolia
Da millenni, il brindisi è molto più di un semplice gesto, ma è carico di significato, storie e tradizioni. Un augurio alla propria salute e di chi c’è intorno, ma anche un modo per celebrare momenti quotidiani o di festa. Portare i propri bicchieri ad unirsi a quelli degli altri crea momenti di alleanza e di allegria che, dagli antichi fino ad oggi, accompagnano momenti importanti della vita.




