Black Friday: origine, evoluzione, diffusione in Italia e alternative più sostenibili
È ormai conosciuto in tutto il mondo il Black Friday: shopping sfrenato a prezzi scontati. Questo evento nasce negli Stati Uniti e cade annualmente nel venerdì che succede il Giorno del Ringraziamento. Non è certa la storia di questa ricorrenza, ma ci sono molte teorie che riconducono l’origine del Black Friday come non legata allo shopping.
Come nasce il giorno più “nero” dell’anno
Il Black Friday (in italiano, venerdì nero) è ad oggi conosciuto come il venerdì più conveniente dell’anno per fare acquisti, soprattutto in vista delle feste di Natale, ormai poco distanti. Questo evento cade sempre nel quarto o quinto venerdì del mese che segue il Giorno del Ringraziamento, celebrato negli Stati Uniti. Ed è proprio lì che bisogna ricercare le origini di questo evento. Non si sa con certezza l’origine del Black Friday, ma la sua storia ha poco a che fare con lo shopping.
La prima teoria legata alla nascita del Black Friday ci porta nel traffico post festività della Philadelphia degli anni ‘50 e ‘60. La polizia locale è stressata dal traffico post Giorno del Ringraziamento che causa caos dovuto a negozi affollati e al grande aumento di piccoli furti in città durante il Ringraziamento. Per questo motivo, si crede sia stata la stessa polizia a definire questo giorno come “nero”, a causa del grande lavoro svolto per mantenere o riportare l’ordine pubblico.
Un’altra teoria è quella legata ai bilanci dei commercianti degli anni ‘60 che erano in rosso fino a quasi fine anno. Proprio durante il periodo che succedeva il Ringraziamento i loro conti sembravano raggiungere profitti, trasformando i loro bilanci dal rosso della perdita al nero. Questa possibile origine, più ottimistica rispetto alla prima, è la più accreditata, soprattutto nel campo del marketing moderno.
Evoluzione e diffusione in Italia
Negli anni ‘80 che il Black Friday comincia ad essere associato allo shopping. Catene di negozi come Macy’s e Sears iniziano a proporre grandi sconti il venerdì dopo il Ringraziamento. Questa mossa viene vista anche come un incentivo per i consumatori per iniziare i primi regali natalizi. Col tempo, la ricorrenza dei grandi sconti nel venerdì dopo il Ringraziamento diventa una ricorrenza annuale che rende felici i negozianti e i clienti.
È negli anni ‘90 però che il Black Friday esplode: i grandi centri commerciali che si sviluppano in quegli anni cominciano a fare aperture anticipate dei negozi – anche a mezzanotte – e file chilometriche davanti per accaparrarsi i pezzi migliori ai prezzi più convenienti. Diventa così il giorno più importante negli Stati Uniti per fare shopping.

Di fronte ad un negozio della catena Macy’s a New York durante una svendita anticipata.
Foto: AFP
Con l’avvento della globalizzazione il Black Friday arriva anche in tutto il mondo, o quasi. Dal 2010, questa giornata è conosciuta anche in Italia arrivando prima tramite internet e poi dai negozi fisici. È attraverso l’e-commerce, in particolare Amazon, che molti consumatori di diversi paesi hanno potuto usufruire degli sconti, semplicemente a portata di click.

Foto: Getty Images
Nel tempo, gli acquisti online hanno favorito sconti più lunghi rispetto al classico Black Friday, confinato al solo venerdì, scelta più ampia con un confronto dei prezzi immediato.
Una risposta più sostenibile al Black Friday
C’è però un lato oscuro: il Black Friday è stato negli anni criticato per la spinta consumistica e l’impatto ambientale che comporta. Le persone sono incentivate a comprare cose di cui spesso non hanno bisogno solo per usufruire degli sconti convenienti.

Un carrello tipico di un cliente durante il Black Friday.
Foto: Eco Friendly Bliss
Questo tipo di meccanismo porta ad accumulare cose inutili e danneggiare l’ambiente . Per contrastare questi acquisti smisurati, nei primi anni 2010 in Europa nasce il Green Friday. Questa giornata nasce in risposta al Black Friday e incoraggia acquisti sostenibili da negozi etici e locali, riparazione e riuso di oggetti senza dover comprarne nuovi e promuovere la consapevolezza dell’impatto ecologico degli acquisti compulsivi promossi dal Black Friday.




