Il Sud Africa ospita il suo primo G20
I leader del G20 si sono riuniti in un summit di due giorni (22 e 23 novembre), che per la prima volta è stato ospitato dalla presidenza del Sud Africa, a Johannesburg.
Si sono tenute ben tre sessioni di lavoro, durante le quali sono state discusse le sfide globali attuali. Il motto di questo G20 è stato solidarity, equality and sustainability.
Le parole chiave del G20: sostenibilità e cooperazione
Stando alla dichiarazione congiunta sottoscritta dai leader del G20, le priorità del momento sono la crescita, lo sviluppo e soprattutto il superamento dell’instabilità e dei conflitti geopolitici. La chiave è la cooperazione multilaterale. Temi centrali sono stati anche la riduzione dei rischi da disastri naturali, il cambiamento climatico, la transizione energetica e la sicurezza alimentare.
A rappresentare l’Unione Europea, hanno presenziato António Costa e Ursula von Der Leyen. Assente Donald Trump, che però dovrà ospitare la prossima riunione.
La premier Meloni su Ucraina e Africa
A rappresentare l’Italia c’è stata Giorgia Meloni, che è intervenuta nel corso della terza sessione di lavoro intitolata A Fair and a Just Future For All: Critical Minerals; Decent Work; Artificial Intelligence.
A margine, ha anche incontrato il Primo Ministro di Singapore Wong, il Presidente della Turchia Erdoğan, il Primo Ministro Indiano Modi e quello dell’Etiopia Abiy Ahmed Ali.
La premier ha poi partecipato a una riunione di coordinamento G7 ed Europa sull’Ucraina, dedicata al piano europeo per la risoluzione del conflitto — una vera e propria “prova di maturità”, come l’ha chiamata la Presidente, che si è dichiarata contraria a una controproposta rispetto a quella di Trump. Ha inoltre incontrato il Primo Ministro cinese Li Qiang e l’omonimo canadese Mark Carney.
Nella conferenza stampa a conclusione dei lavori del G20, la premier Meloni ha definito l’incontro “molto simbolico”, in quanto “non si può parlare di futuro senza parlare di Africa”.
Ha poi aggiunto con fierezza che “Su tutte le questioni centrali poste dalla presidenza sudafricana l’Italia aveva già agito. L’Italia ha già annunciato di voler convertire il 50% del debito delle nazioni maggiormente in difficoltà in progetti e investimenti”.



