Conferenza stampa alle ore 13.00 dopo lo sgombero di due case popolari al quarticciolo
Ieri a Milano, a Sesto S.Giovanni, un uomo di 60 anni si è suicidato, buttandosi dalla finestra, con l’ufficiale giudiziario alla porta pronto a sfrattarlo. Questa mattina a Quarticciolo sono stati eseguiti due sgomberi.
Due donne sono state cacciate di casa.
Una signora di più di 60 anni, disabile, è stata portata via da casa sua a braccio. Senza nessuna soluzione, se non la promessa di una casa famiglia. Un quartiere dove le case cadono a pezzi, dove le case vuote non vengono assegnate, dove le palazzine che siamo riusciti a far ristrutturare con la lotta del comitato sono ferme, i fondi sono spariti
ATER si presenta in quartiere solo per cacciare le persone di casa e chiedere decine di migliaia di euro di morosità arretrate che non potrebbe richiedere. La trasformazione del quartiere annunciata con il decreto Caivano va bene per la propaganda del governo, ma qui le istituzioni sono sempre assenti, se non per peggiorare le condizioni di vita di chi nasce in un quartiere dove le persone vengono considerate abitanti di serie B.
Abbiamo alzato la voce, in migliaia in questi mesi abbiamo manifestato per le strade di Quarticciolo per chiedere un cambiamento radicale della borgata. La riposta delle istituzioni è mettere per strada le famiglie in emergenza abitativa.



