Milan – Cremonese 1-2: il ritorno amaro di Allegri non è una questione tecnico-tattica, ma di “percezione del pericolo”
Il calcio sa essere cinico e spietato. E l’esordio del Milan in campionato, con il ritorno di Massimiliano Allegri in panchina, è stato un promemoria di questa verità. La sconfitta per 2-1 contro una Cremonese solida e concreta è stata una delusione, certo, ma anche un primo, forte segnale d’allarme. Non una questione di moduli, ma un problema di “percezione del pericolo”.
Al Milan è mancata la cattiveria degli avversari
Nella prima a San Siro si è vista una squadra che, pur avendo un buon possesso palla e concludendo 24 volte (6 nello specchio della porta), non ha mostrato la stessa cattiveria degli avversari. Gimenez è in “ritardo di condizione”, come precisato dallo stesso Allegri, Pulisic è apparso limitato nel nuovo ruolo a supporto della punta. Sugli esterni, si salva Saelemaekers, mentre la partita di Estupiñán si ricorderà più per i tanti errori tecnici che per l’assist per il pareggio momentaneo di Pavlovic.
La Cremonese, dal canto suo, ha giocato la sua partita perfetta, difendendo con ordine e ripartendo appena possibile. I due gol, uno di testa di Baschirotto e l’altro in rovesciata (bellissima) di Bonazzoli, sono frutto di due disattenzioni difensive di un reparto ancora da registrare.

Allegri: “Dobbiamo alzare l’attenzione e la percezione del pericolo”
Nel dopo-gara, l’allenatore ha analizzato la sconfitta: “Purtroppo non abbiamo avuto la percezione del pericolo, e questo si è visto in entrambi i gol. La differenza la fa la cattiveria con cui cerchi il gol e, soprattutto, con cui difendi. I due gol che abbiamo subito erano evitabili. In area eravamo in superiorità numerica, cinque contro tre, eppure Baschirotto è riuscito a saltare da solo per il gol. E lo stesso per il secondo gol di Bonazzoli. Purtroppo, siamo caduti in questi due errori che ci sono costati la sconfitta”.

Allegri ha proseguito sottolineando l’importanza di imparare a vincere anche le “partite sporche”: “Dalle cose negative dobbiamo trarre il positivo. Oggi abbiamo peccato in questo, ma è un aspetto su cui dobbiamo lavorare. Il campionato italiano è difficile, bisogna vincere anche le partite sporche, soprattutto quelle di inizio campionato. Dobbiamo alzare l’attenzione a costo di fare anche una giocata in meno in fase offensiva. La prima cosa per arrivare in una buona posizione di classifica è abbassare il numero delle reti subite. Non possiamo uscire dal campo avendo subito due gol così”.
Infine, ha voluto spegnere sul nascere discussioni legate alla rosa e alle assenze, specificando che il problema non è stato tecnico o tattico: “Non è una questione di rosa o di assenze. In Italia si trovano squadre spigolose come la Cremonese, che ha fatto una buona gara difensiva. Non è stata una questione tattica o tecnica, ma dobbiamo fare uno scatto in avanti, uno switch mentale. Forse stasera non vincevamo, ma di sicuro non dovevamo perdere”.




