L’Intelligenza Artificiale approda in Parlamento
Nell’ultimo anno non si è parlato d’altro, con una prorompente forza, le IA – perché ormai è il caso di parlarne al plurale – sono entrate a far parte delle nostre vite quotidiane. Dal professionista digitale con le sue richieste tecniche, allo studente liceale che chiede una miracolosa sintesi della Critica della ragion pura di Kant. E qualora steste pensando che tanto voi non ne fate uso; sappiate che vi stato sbagliando. Sembra infatti ormai inevitabile la compenetrazione dell’IA nella maggior parte dei nostri dispositivi elettronici, dagli smartphone alle auto. Da fidate assistenti, le intelligenze artificiali hanno già colonizzato i nostri fidati apparecchi.

In merito ai pro e ai contro di questa invenzione, che di certo verrà in futuro valutata come snodo precipuo della nostra evoluzione tecnologica, non ci dilungheremo. Tuttavia, è di una settimana fa la presentazione di tre prototipi che a breve saranno ufficialmente strumenti istituzionali della Repubblica Italiana. Il Parlamento si dota di tre nuovi collaboratori: Norma, MSE Emendamenti e DepuCHAT.

Il lancio delle IA
La presentazione, avvenuta a Montecitorio lo scorso 9 luglio, è stata introdotta dalla vicepresidente della Camera dei Deputati Anna Ascani, a cui poi ha fatto seguito una lectio magistralis del professore Luciano Floridi, docente di Filosofia ed Etica informatica, tra le figure più autorevoli nell’attuale dibattito in merito all’applicabilità delle intelligenze artificiali. Con queste parole, la vicepresidente della Camera ha avviato la presentazione: «Sono fermamente convinta che se guidata con responsabilità e orientata in senso antropocentrico, l’Intelligenza artificiale può diventare uno strumento al servizio della democrazia».

Norma, MSE e DepuCHAT
La prima e forse più controversa applicazione sarà Norma, un software pensato per assistere alla preparazione e all’analisi della documentazione legislativa; l’applicativo avrà la possibilità di accedere e utilizzare una notevole mole di documenti digitalizzati e presenti negli archivi della Camera. Saranno infatti gli stessi tecnici di Montecitorio a farne uso. Ai Deputati della Repubblica, invece, verrà affidata MSE Emendamenti, una IA il cui compito sarà quello di assistere alla costruzione e alla preparazione degli emendamenti, al fine di facilitare la revisione normativa, prima degli ultimi passaggi. Al momento, il compito di entrambi i programmi è esclusivamente ausiliario, tuttavia, c’è da sottolineare l’imponente quantitativo di dati a cui verrà dato l’accesso, e la fiducia in merito all’interpretazione degli stessi, al fine di garantire uno snellimento e una maggiore rapidità nei passaggi più tecnici di stesura e revisione di eventuali indicazioni normative.
L’ultimo applicativo, DepuCHAT, è invece destinato al cittadino e – molto simile a IA già in uso dalla maggior parte di noi – faciliterà l’accesso a tutte le attività svolte dai deputati: lo si potrà interrogare con lo scopo di ricevere risposte approfondite e certificate sull’attività dei parlamentari.
Il prossimo incontro
A seguito della prima presentazione, questo mercoledì 16 luglio, alle ore 18, in Sala della Lupa, la professoressa Maria Chiara Carrozza dell’Università di Milano-Bicocca, tratterà il tema “Umanità in equilibrio fra robot, intelligenza artificiale e natura”.



