Domenica la grande finale: chi conquisterà il Mondo del calcio?
Domenica, in un gran finale dalle tinte blu e dal sapore tutto europeo, si conclude la prima edizione del nuovo mondiale per club, conteso tra Chelsea e Paris Saint-Germain.
La finalissima si giocherà il 13 luglio, alle 21:00 italiane, sul terreno del MetLife Stadium di New York. Il vincitore alzerà al cielo la coppa della manifestazione attualmente custodita lungo la Fifth avenue, nella Trump Tower, quasi a voler simboleggiare il fortissimo legame tra il Presidente della FIFA Gianni Infantino e il tycoon, con i due che si uniranno definitivamente in un amore economico attraverso l’apertura di una sede FIFA proprio presso il quartier generale trumpiano, in occasione dei mondiali 2026.
Verso la finale, i londinesi del Chelsea appaiono sicuramente svantaggiati sulla carta e fortunati negli scorsi accoppiamenti del tabellone, ma sicuramente – anche grazie a qualche sorriso della Dea bendata – saranno ancor più galvanizzati dalla possibilità di scrivere in 90 minuti la pagina più importante della storia dei Blues nell’ultimo difficile quinquennio.
La semifinale degli inglesi contro il Fluminense, capitanato dall’eterno Thiago Silva, è stata decisa dalla doppietta di Joao Pedro – omonimo dell’ex Cagliari – che non ha risparmiato i suoi vecchi compagni di squadra brasiliani, mai veramente in partita se non in un bagliore di speranza acceso da un calcio di rigore assegnato in favore della squadra carioca e poi revocato dal VAR.
Nonostante la sconfitta, i ragazzi del “Flu” tornano a casa a testa alta dopo aver fatto cadere a terra giganti rumorosi come l’Inter, e dovendosi arrendere solo di fronte a un divario – anche e soprattutto economico – davvero incolmabile.
Dall’altro lato del tabellone, un PSG sempre più – ironia della sorte – “ingiocabile”, cala il poker contro un Real Madrid sicuramente poco attento, grazie alla doppietta di Fabián Ruiz, un gol del solito Dembélée e infine il colpo di grazia di Gonçalo Ramos, che dedica la rete a Diogo Jota, ricordando la vera tragedia di una manifestazione apparentemente ovattata.
Iniziato in un viavai di polemiche e scetticismi, questa edizione del mondiale per club ha saputo placare, se non mettere a tacere, molti dei suoi detrattori, garantendo comunque degli incontri divertenti e spumeggianti, con un calcio lontano dal mostruoso “calcio d’agosto” che sembrava lecito aspettarsi. Seppur con degli aggiustamenti, si vedano gli stadi riempiti con prezzi – furbescamente – popolari, abbassati drasticamente dopo il rischio di vedere mortificanti immagini di stadi vuoti al cospetto di grandi campioni, la manifestazione pare voler dimostrare la sua capacità di attrarre i tifosi dei club di tutto il mondo, e conseguentemente dare lustro alla posta in palio.
Tra le varie incognite di questa prova calcistica, New York sta scoprendo i problemi di viabilità con cui noi italiani ormai conviviamo rassegnatamente: è per questo infatti che la tanto attesa semifinale Paris Saint-Germain e Real Madrid, in programma al MetLife Stadium, ha subito un leggero rinvio, posticipando il calcio d’inizio di 10 minuti rispetto all’orario ufficiale a causa di significativi problemi di traffico che hanno rallentato l’arrivo delle squadre e degli spettatori allo stadio. Ad ogni modo, anche questa è esperienza se si pensa che lo stesso stadio sarà il palcoscenico della finale mondiale – quella vera – del 2026, e in quest’ottica sembra ancora più avveduto il “rodaggio” statunitense attualmente in corso, così da limitare al massimo gli errori per l’anno a venire, quando gli occhi del mondo saranno puntati sulla Grande Mela.
Nella speranza che la finale di domenica non tradisca le buone impressioni avute finora, sicuramente negli spogliatoio del Chelsea aleggia l’incubo “imbarcata” che i francesi sembrano ormai non risparmiare a nessuno. Per i parigini sarà importante invece non farsi prendere dall’emozione della possibilità di raggiungere la “manita”, aggiungendo il quinto trofeo a una stagione già storica che vede in bacheca Ligue1, Coppa di Francia, Supercoppa francese e Champions League.
Sembra dunque tutto pronto, non resta che aspettare di essere deliziati dallo spettacolo del campo e augurarsi “vinca il migliore”.




