Il Festivalbar
L’italianissimo Festivalbar ideato da Vittorio Salvetti, è stata una manifestazione musicale che ha accompagnato gli italiani dal 1964 al 2007 (ultima edizione), tramutandosi poi in un vero e proprio fenomeno culturale.
Mai festival musicale fu più seguito, record imbattuto per risonanza sotto tutti gli aspetti, sopratutto durante gli anni ottanta e novanta.
Inizialmente presentato proprio dal suo ideatore, il festival è stato sinonimo di estate per intere generazioni.
Questo futuro cult fu inizialmente trasmesso con il vererano Salvetti da Radio Juke-Box, successivamente passato in casa Rai, dagli anni ottanta fino al declino sulle reti Fininvest.
Salvetti dichiaró che il nome Festivalbar si ispirava proprio al jukebox, un dispositivo che molti non ricordano o non hanno mai conosciuto, e che sembra essere proprio di un’altra epoca.
Cinquant’anni fa, invece, il jukebox spopolava tra bar, locali e sale gioco, e ogni jukebox dopo aver inserito il gettone (da qui il termine gettonato per indicare apprezzamento) iniziava a riprodurre il brano che l’utente selezionava.
Ciascun jukebox registrava la media statistica dei brani più scelti, e confrontando i dati di tutti i jukebox si riusciva a capire quale fosse la canzone del momento, con lo stesso intento nasce il Festivalbar: trovare il tormentone dell’estate.
Ma il Festivalbar era molto di più, una festa che faceva tappa nelle piazze più belle d’Italia, durante la stagione estiva, concludendosi poi a settembre all’Arena di Verona.
Un polo dove sono passati tutte le star del nostro paese in quel momento storico, Vasco Rossi, Zucchero, Lunapop sono solo pochissimi dei nomi che son saliti su quel palco, palco sogno di ogni sponsor del momento.
Con il nuovo millennio ci si è avviati alla conclusione del festival, un declino lento ma costante.
Nel 2006 la Rai trasmetteva anche i mondiali di calcio, e l’italiano sa bene quali sono le priorità: calarono i numeri d’ascolti.
Con l’avvento di tecnologie innovative le persone hanno iniziato ad ascoltare i brani su internet, o vedere i video dei cantanti su Youtube.
Nel 2007 le tappe si ridussero a due: Milano e Catania, i fondi non coprivano il minimo indispensabile e gli sponsor spariti.
Tanti programmi hanno provato ad emulare il Festivalbar di Salvetti, senza mai riuscirci.




