Serie A: calendario 2025/2026
Con largo anticipo rispetto al più prossimo passato, viene svelato, al teatro Regio di Parma, il calendario della prossima stagione di serie A, 2025/2026. Una edizione che si dipanerà per 9 mesi, dal 24 agosto al 24 maggio; quattro gli stop per la nazionale, e niente stop nel corso delle feste, con gare in programma per il 21 e 28 dicembre, oltre al 3 gennaio del nuovo anno. Tanta premura nello svelare anzi tempore la regia della prossima stagione non è servita ad evitare malcontenti e polemiche su larga scala, animatisi per la concomitanza di partite di cartello con eventi sportivi di rilievo internazionale.
A tal proposito dirigiamo lo sguardo, ad esempio, al 17 maggio ed il suo derby capitolino, coincidente con la finale degli Internazionali di Roma; analoga sorte per il derby della Mole, che per un beffardo destino si ritrova a spartire il palcoscenico con l’inizio delle ATP finals di Torino. Polemiche da autorevoli esponenti del mondo sportivo istituzionale, che gridano a gran voce l’esigenza di una cabina di regia unica, a livello nazionale, che sappia coordinare le risorse sportive del nostro Paese, e massimizzarne la produttività e l’opportunità, in termini di ordine pubblico, di possibilità di ampie vedute, ma soprattutto in termini economici.
È il modello francese quello a cui fa riferimento Diego Nepi, amministratore delegato di Sport e Salute, che sottolinea come oltralpe la Francia “quando c’è il Roland Garros focalizza tutta la propria filiera industriale, commerciale, tecnologica su quell’evento. Noi invece facciamo ancora fatica a fare sistema, abbiamo tanti campanili e ogni campanile suona la sua campana: così c’è solo confusione”. Al di là di quello che è il profilo istituzionale della competizione in discorso, volgiamo ora l’attenzione alla programmazione prospettata per la prossima stagione, con un inizio caldo per le prime due gare ad agosto, ma incandescente a settembre che vede partite di cartello susseguirsi nell’arco di tre giornate, non dando ai club neppure l’opportunità di scaldare i motori. Partiamo dal derby d’Italia che è pronto ad avviare i giochi alla terza giornata, in cui Inter e Juventus hanno la possibilità di sfruttare una prima occasione per prendere le distanze tra sé.
A seguire Lazio- Roma nel cuore di settembre, principio ed epilogo del campionato, con una gara di ritorno che dovrà attendere il 17 maggio. Si conclude in bellezza il mese di settembre con altri due scontri diretti, Juventus- Atalanta e Milan-Napoli, per un primo scossone al campionato. Il livello rimane molto alto anche per tutto il mese di ottobre che, nell’ordine, vedrà affrontarsi Juventus – Milan, Atalanta – Lazio e Roma -Inter, chiudendo tra il 26 ed il 29/10 con Lazio -Juventus, Napoli – Inter e Atalanta Milan. Sicuramente il mese competitivo del girone di andata, in un momento in cui le squadre hanno ormai superato le incertezze iniziale e sono dunque pronte ad esplicare tutto il proprio gioco.
Tenta di tenere il livello anche novembre, ma i big match si distribuiscono equamente nell’arco di tutto il mese, assicurando agli appassionati quattro giornate in cui nulla c’è di scontato. Partendo da Milan-Roma del 2 ad Inter-Lazio del 9, preparatori per il derby di Milano del 23, affiancato da una non meno avvincente Napoli-Atalanta. Si chiude poi il mese con due ulteriori scontri diretti, Milan-Lazio e Roma-Napoli per il 30/11. Napoli – Juventus per apire le danze di dicembre, che con leggerezza si dipana fino alla diciassettesima giornata e quell’Atalanta – Inter che chiude l’anno. Atalanta – Roma e Lazio – Napoli per chiudere le partite di cartello del girone di andata, ancora una volta non speculare rispetto a quello di ritorno.
Un trend che si è ormai imposto, per rispondere ad esigenze di gestione degli eventi, di sicurezza pubblica e di pubblicità, che ha portato ad una articolazione ritagliata su misura per gli ultimi quattro mesi e mezzo. Riparte con prudenza la seconda metà della stagione, dando tempo alle presumibili contendenti della vetta della classifica di consolidare quanto sino a quel punto fatto, per rigettarsi poi con costanza nei complicati mesi a venire. Non riserva la stessa premura il mese di febbraio, che si rende ospite di 5 scontri diretti nell’arco di circa venti giorni, tra cui citiamo per importanza storica il solo scontro tra Inter e Juventus. Il derby di Milano si presenta poi nel mese di marzo, insieme a Roma – Juventus e Lazio -Milan. Nei due mesi successivi si chiudono allora i giochi, con i residui accoppiamenti ed un’ultima giornata relativamente serena, animata solo dal derby di Torino, più simbolico che agonistico.
Sarà allora interessante attenzionare come tutti questi eventi saranno sistematizzati ed armonizzati con i riflettori mondiali che illuminano il nostro Paese per un numero sempre crescente di eventi, con il tennis che spicca grazie ad uno Jannik Sinner che ha ammaliato il pubblico mondiale, e fatto innamorare quello italiano. Aspettiamo con ansia l’inizio di una stagione all’insegna della rivoluzione, in cui squadre che cercano il riscatto si confronteranno con gruppi già consolidati, dando così vita alla magia del calcio.




